ENERGIA
 
Energia: scade oggi tempistica per partecipare a gara d'appalto per centrale nucleare di Belene
 
 
Sofia, 19 ago 08:40 - (Agenzia Nova) - E' fissata per la giornata odierna la scadenza per partecipare alla gara d'appalto per la ripresa del progetto della centrale nucleare di Belene. Come spiegato dal ministro dell'Energia bulgaro, Temenuzhka Petkova, la società russa Rosatom - azienda statale del settore nucleare - ha manifestato l'interesse a partecipare alla gara. Secondo Petkova, non ci dovrebbe essere alcuna reazione negativa da parte della Commissione europea se la società russa Rosatom vincesse il progetto. "E' importante per noi riuscire a realizzare la nostra idea per l'attuazione del progetto sulla centrale nucleare di Belene, in quanto sarà necessario in termini di sicurezza energetica per il paese nei prossimi anni", ha dichiarato il ministro dell'Energia bulgaro.

La Bulgaria ha rilanciato a marzo la procedura per la scelta di un investitore strategico nel progetto per la costruzione della centrale nucleare di Belene. La Compagnia elettrica nazionale (Nec) ha invitato gli investitori a costruire l'impianto, come annunciato il ministero dell'Energia con un comunicato. "L'invito offre anche l'opportunità di dichiarare un interesse ad acquisire partecipazioni di minoranza nella futura società di progetto e / o acquistare energia elettrica dalla futura centrale elettrica. Lo scopo dell'invito è quello di fornire determinate informazioni ai paesi che desiderano partecipare alla procedura” si legge nella comunicazione. Secondo quanto riferito in precedenza dall’agenzia di stampa “Sofia News Agency” interesse nel progetto era stato espresso anche dalla cinese National Nuclear Corporation.

Intervenuto sulla questione, il vicepremier bulgaro, Tomislav Donchev ha detto nelle scorse settimane che la Serbia e la Macedonia del Nord hanno manifestato interesse per il progetto della centrale nucleare di Belene, in Bulgaria. "Due paesi dei Balcani - Serbia e Macedonia del Nord - hanno manifestato l'interesse di principio a partecipare al progetto", ha dichiarato il vicepremier. Come spiegato da Donchev, lo Stato bulgaro parteciperà alla società incaricata dello sviluppo della nuova centrale di Belene, con una quota che sarà affidata ad un investitore strategico e un altra parte sarà aperta al sostegno di parti terze. "Loro (Serbia e Macedonia del Nord) possono essere partner in questa terze componente (del progetto)", ha dichiarato il vicepremier bulgaro.

Secondo quanto affermato in precedenza dal vicedirettore dell'ufficio del governo di Mosca, Sergej Prikhodko, Rosatom, società statale russa per l’energia atomica, si trova sullo stesso piano di altri offerenti per partecipare alla gara per il rinnovamento del progetto della centrale nucleare di Belene in Bulgaria ed è in grado di completare i lavori in breve tempo. "Ora vediamo l'atteggiamento costruttivo dell'attuale governo bulgaro, che intende riavviare la centrale nucleare di Belene e la compagnia russa è pronta a prendere parte alle procedure di gara", ha affermato Prihodko citato dall’agenzia di stampa russa “Tass”. Secondo Prihodko, la Russia possiede i “migliori reattori del mondo” in grado di soddisfare i più alti requisiti di sicurezza sottolineando che Rosatom è il leader nella costruzione di blocchi nucleari. Prihidko ha anche ricordato che la principale attrezzatura tecnologica dell'impianto è già stata prodotta e si trova in Bulgaria.

La Bulgaria vuole costruire la centrale nucleare di Belene per 9 miliardi di euro in 8 anni.Agli investitori strategici sono state assegnate diverse condizioni obbligatorie, in particolare per massimizzare l'uso delle attrezzature, che erano già state consegnate alla Bulgaria e continuare a lavorare in conformità con il progetto precedentemente approvato. Tuttavia, il costo massimo della costruzione dell'impianto è di 10 miliardi di euro, e le condizioni della sua messa in servizio non dovrebbero superare i 10 anni. I principali requisiti che dovrebbero essere soddisfatti per continuare la costruzione includono la realizzazione dell'impianto a condizioni di mercato, senza garanzie statali e di acquisizione di energia elettrica prodotta dalla centrale nucleare.

Il progetto, stando alle informazioni diffuse dai media bulgari, avrebbe goduto dell’attenzione di grandi compagnie internazionali, come China National Nuclear Corporation, Korea Hydro & Nuclear Power, Framatome e General Electric. Petkova ha chiarito lo scorso dicembre che una volta avviata, la procedura per la selezione di un investitore strategico per il progetto della centrale nucleare bulgara di Belene, i lavori dovrebbero essere completati entro un anno. Gli investitori disposti ad acquisire una quota di minoranza o i consumatori industriali interessati alla fornitura di energia, ha spiegato allora il ministro, avranno anche la possibilità di prendere parte alla procedura. “Nessuna modifica sarà consentita al progetto in termini di sicurezza. Inoltre, l'impianto dovrà essere costruito con l'attrezzatura disponibile”, ha proseguito il ministro. I termini implicano il blocco delle quote per lo stato e la partecipazione delle aziende locali alla costruzione. La realizzazione dovrebbe costare meno di 9 miliardi di lev bulgari (circa 3,5 miliardi di euro) una tale offerta sarebbe la più votata, ha detto il ministro.

A fine agosto, rappresentanti dell'amministrazione nazionale cinese per l'energia (Nea) hanno visitato la centrale nucleare bulgara di Belene per vedere alcuni mezzi forniti all'impianto. Secondo quanto riferisce l'agenzia di stampa "Bta", della delegazione cinese hanno fatto parte anche rappresentanti della China National Nuclear Corporation (Cnnc), del China General Nuclear Power Group (Cgn) e della State Nuclear Power Technology Corporation (Snptc). La visita rientrava nell'ambito delle iniziative previste per dare attuazione al memorandum d'intesa sull'uso pacifico dell'energia nucleare, siglato a luglio tra il ministero dell'Energia di Sofia e la cinese Nea durante la visita in Bulgaria del premier cinese Li Keqiang.

A giugno 2018 il parlamento bulgaro ha dato ufficialmente mandato al ministro dell'Energia Temenuzhka Petkova per riprendere il progetto valido per la costruzione della centrale nucleare di Belene. Il mandato implica che l'impianto venga costruito in collaborazione con un investitore strategico basandosi sulle leggi di mercato e senza una garanzia governativa. Le attività e le passività per il progetto saranno assunte dalla società che si occuperà di sviluppare il progetto. La risoluzione, proposta dalla coalizione di governo - composta dal partito Cittadini per lo sviluppo europeo della Bulgaria (Gerb) e dai Patrioti uniti - è stata approvata con 172 voti favorevoli, 14 contrari e 2 astensioni.

Nel dettaglio, la risoluzione richiedeva al ministro dell'Energia di organizzare, coordinare e supervisionare i negoziati con potenziali investitori e produttori di attrezzature; agire per definire una procedura per la selezione di un investitore strategico e proporre modi per strutturare il progetto entro il 31 ottobre 2018. L'Assemblea nazionale ha raccomandato al Consiglio dei ministri di modificare la sua decisione del 29 marzo 2012 contro il progetto Belene. Respinta, invece, la proposta del Partito socialista bulgaro (Bsp) che aveva lo scopo di revocare la moratoria dell'Assemblea nazionale sul progetto Belene. La moratoria è datata 29 marzo 2012. “Le mani del governo sul progetto di Belene sono slegate e d'ora in poi dobbiamo lavorare molto seriamente per ottenere risultati davvero buoni per la Bulgaria”, ha detto nell'occasione il ministro Petkova ai giornalisti in parlamento, aggiungendo che la procedura per la selezione di un investitore strategico sarebbe imminente. “È importante che sia ben progettato, reso pubblico, trasparente, con criteri oggettivi che consentano la selezione della migliore offerta”, ha chiarito allora il ministro.

La società russa Rosatom ha già dichiarato la volontà di partecipare alla procedura per la selezione relativa al progetto della centrale nucleare di Belene: la scadenza della gara è fissata al 19 agosto. Lo ha sottolineato il ministro dell'Energia bulgaro, Temenuzhka Petkova, commentando la sua recente visita in Turkmenistan per l'agenzia di stampa "Novinite". Secondo Petkova, non ci dovrebbe essere alcuna reazione negativa da parte della Commissione europea se la società russa Rosatom vincesse il progetto. "E' importante per noi riuscire a realizzare la nostra idea per l'attuazione del progetto sulla centrale nucleare di Belene, in quanto sarà necessario in termini di sicurezza energetica per il paese nei prossimi anni", ha dichiarato il ministro dell'Energia bulgaro.

La Bulgaria ha rilanciato a marzo la procedura per la scelta di un investitore strategico nel progetto per la costruzione della centrale nucleare di Belene. La Compagnia elettrica nazionale (Nec) ha invitato gli investitori a costruire l'impianto, come annunciato il ministero dell'Energia con un comunicato. "L'invito offre anche l'opportunità di dichiarare un interesse ad acquisire partecipazioni di minoranza nella futura società di progetto e / o acquistare energia elettrica dalla futura centrale elettrica. Lo scopo dell'invito è quello di fornire determinate informazioni ai paesi che desiderano partecipare alla procedura” si legge nella comunicazione. Secondo quanto riferito in precedenza dall’agenzia di stampa “Sofia News Agency” interesse nel progetto era stato espresso anche dalla cinese National Nuclear Corporation.

Intervenuto sulla questione, il vicepremier bulgaro, Tomislav Donchev ha detto nelle scorse settimane che la Serbia e la Macedonia del Nord hanno manifestato interesse per il progetto della centrale nucleare di Belene, in Bulgaria. "Due paesi dei Balcani - Serbia e Macedonia del Nord - hanno manifestato l'interesse di principio a partecipare al progetto", ha dichiarato il vicepremier. Come spiegato da Donchev, lo Stato bulgaro parteciperà alla società incaricata dello sviluppo della nuova centrale di Belene, con una quota che sarà affidata ad un investitore strategico e un altra parte sarà aperta al sostegno di parti terze. "Loro (Serbia e Macedonia del Nord) possono essere partner in questa terze componente (del progetto)", ha dichiarato il vicepremier bulgaro.

Secondo quanto affermato in precedenza dal vicedirettore dell'ufficio del governo di Mosca, Sergej Prikhodko, Rosatom, società statale russa per l’energia atomica, si trova sullo stesso piano di altri offerenti per partecipare alla gara per il rinnovamento del progetto della centrale nucleare di Belene in Bulgaria ed è in grado di completare i lavori in breve tempo. "Ora vediamo l'atteggiamento costruttivo dell'attuale governo bulgaro, che intende riavviare la centrale nucleare di Belene e la compagnia russa è pronta a prendere parte alle procedure di gara", ha affermato Prihodko citato dall’agenzia di stampa russa “Tass”. Secondo Prihodko, la Russia possiede i “migliori reattori del mondo” in grado di soddisfare i più alti requisiti di sicurezza sottolineando che Rosatom è il leader nella costruzione di blocchi nucleari. Prihidko ha anche ricordato che la principale attrezzatura tecnologica dell'impianto è già stata prodotta e si trova in Bulgaria.

La Bulgaria vuole costruire la centrale nucleare di Belene per 9 miliardi di euro in 8 anni.Agli investitori strategici sono state assegnate diverse condizioni obbligatorie, in particolare per massimizzare l'uso delle attrezzature, che erano già state consegnate alla Bulgaria e continuare a lavorare in conformità con il progetto precedentemente approvato. Tuttavia, il costo massimo della costruzione dell'impianto è di 10 miliardi di euro, e le condizioni della sua messa in servizio non dovrebbero superare i 10 anni. I principali requisiti che dovrebbero essere soddisfatti per continuare la costruzione includono la realizzazione dell'impianto a condizioni di mercato, senza garanzie statali e di acquisizione di energia elettrica prodotta dalla centrale nucleare.

Il progetto, stando alle informazioni diffuse dai media bulgari, avrebbe goduto dell’attenzione di grandi compagnie internazionali, come China National Nuclear Corporation, Korea Hydro & Nuclear Power, Framatome e General Electric. Petkova ha chiarito lo scorso dicembre che una volta avviata, la procedura per la selezione di un investitore strategico per il progetto della centrale nucleare bulgara di Belene, i lavori dovrebbero essere completati entro un anno. Gli investitori disposti ad acquisire una quota di minoranza o i consumatori industriali interessati alla fornitura di energia, ha spiegato allora il ministro, avranno anche la possibilità di prendere parte alla procedura. “Nessuna modifica sarà consentita al progetto in termini di sicurezza. Inoltre, l'impianto dovrà essere costruito con l'attrezzatura disponibile”, ha proseguito il ministro. I termini implicano il blocco delle quote per lo stato e la partecipazione delle aziende locali alla costruzione. La realizzazione dovrebbe costare meno di 9 miliardi di lev bulgari (circa 3,5 miliardi di euro) una tale offerta sarebbe la più votata, ha detto il ministro.

A fine agosto, rappresentanti dell'amministrazione nazionale cinese per l'energia (Nea) hanno visitato la centrale nucleare bulgara di Belene per vedere alcuni mezzi forniti all'impianto. Secondo quanto riferisce l'agenzia di stampa "Bta", della delegazione cinese hanno fatto parte anche rappresentanti della China National Nuclear Corporation (Cnnc), del China General Nuclear Power Group (Cgn) e della State Nuclear Power Technology Corporation (Snptc). La visita rientrava nell'ambito delle iniziative previste per dare attuazione al memorandum d'intesa sull'uso pacifico dell'energia nucleare, siglato a luglio tra il ministero dell'Energia di Sofia e la cinese Nea durante la visita in Bulgaria del premier cinese Li Keqiang.

A giugno 2018 il parlamento bulgaro ha dato ufficialmente mandato al ministro dell'Energia Temenuzhka Petkova per riprendere il progetto valido per la costruzione della centrale nucleare di Belene. Il mandato implica che l'impianto venga costruito in collaborazione con un investitore strategico basandosi sulle leggi di mercato e senza una garanzia governativa. Le attività e le passività per il progetto saranno assunte dalla società che si occuperà di sviluppare il progetto. La risoluzione, proposta dalla coalizione di governo - composta dal partito Cittadini per lo sviluppo europeo della Bulgaria (Gerb) e dai Patrioti uniti - è stata approvata con 172 voti favorevoli, 14 contrari e 2 astensioni.

Nel dettaglio, la risoluzione richiedeva al ministro dell'Energia di organizzare, coordinare e supervisionare i negoziati con potenziali investitori e produttori di attrezzature; agire per definire una procedura per la selezione di un investitore strategico e proporre modi per strutturare il progetto entro il 31 ottobre 2018. L'Assemblea nazionale ha raccomandato al Consiglio dei ministri di modificare la sua decisione del 29 marzo 2012 contro il progetto Belene. Respinta, invece, la proposta del Partito socialista bulgaro (Bsp) che aveva lo scopo di revocare la moratoria dell'Assemblea nazionale sul progetto Belene. La moratoria è datata 29 marzo 2012. “Le mani del governo sul progetto di Belene sono slegate e d'ora in poi dobbiamo lavorare molto seriamente per ottenere risultati davvero buoni per la Bulgaria”, ha detto nell'occasione il ministro Petkova ai giornalisti in parlamento, aggiungendo che la procedura per la selezione di un investitore strategico sarebbe imminente. “È importante che sia ben progettato, reso pubblico, trasparente, con criteri oggettivi che consentano la selezione della migliore offerta”, ha chiarito allora il ministro. (Bus)
ARTICOLI CORRELATI
 
 
 
 
 
 
 
 
 
TUTTE LE NOTIZIE SU..