MEDITERRANEO ORIENTALE
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Mediterraneo orientale: vicepresidente turco Oktay, Ankara proseguirà attività di esplorazione (6)
 
 
Nicosia, 21 lug 16:38 - (Agenzia Nova) - “La preferenza dell'Ue nel prendere decisioni contro la Turchia, piuttosto che sfruttare questa opportunità e incoraggiare le due parti a riunirsi sull'isola per quanto riguarda le risorse degli idrocarburi, è un comportamento inefficace, irrealistico e non costruttivo. Il nostro paese continuerà a proteggere con determinazione i propri diritti e i diritti dei turco-ciprioti, rafforzando ulteriormente le sue attività a tal fine. L'Unione europea, che non ha mantenuto le promesse fatte ai turco-ciprioti dal 26 aprile 2004, non ha alcuna parola da dirci in merito”, conclude la diplomazia turca, sottolineando come sia “rivelatore” il fatto che le decisioni del Consiglio affari esteri “siano state prese in un giorno molto importante per il popolo turco, il terzo anniversario del tentativo di colpo di stato del 15 luglio”. Di recente la Turchia ha fatto sapere che continuerà a difendere i suoi diritti e quelli della Repubblica turca di Cipro del Nord (la cui autorità è riconosciuta dalla sola Ankara) in merito allo sfruttamento delle risorse offshore del Mediterraneo orientale. A partire dalla scorsa primavera, la Turchia ha inviato due navi perforatrici – prima la Fatih, poi la Yavuz – nella regione. Un’altra nave da ricerca, la Barbaros Hayrettin Pasa, ha condotto attività di esplorazione nell’area a partire dall’aprile del 2017. Forti critiche rispetto a tali azioni sono state sollevate dalla Grecia e da Cipro, i cui governi hanno ricevuto l’appoggio degli altri paesi membri dell’Unione europea. (Tua)
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