MALESIA
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Malesia: governo rinnova licenza a produttore terre rare Lynas (9)
 
 
Kuala Lumpur, 16 ago 05:49 - (Agenzia Nova) - Il nuovo impianto texano di Lynas non sarà operativo prima del 2021, e ciò significa che la Cina sarà ancora in grado di far pesare il proprio dominio sul settore delle terre rare per diversi anni, in risposta alle tariffe commerciali volute dal presidente Donald Trump e all’offensiva di Washington tesa ad arginare l’ascesa tecnologica di Pechino. Dallo scorso maggio, quando il presidente cinese Xi Jinping ha effettuato l’ispezione di uno dei principali centri di produzione di terre rare in Cina, i prezzi del disprosio e di altri minerali hanno segnato un aumento significativo sui mercati internazionali. La Cina è uno dei pochi paesi al mondo a tollerare il pesante impatto ambientale delle operazioni di processamento delle terre rare, e per tale ragione ha conquistato nel corso dei decenni una posizione di dominio incontrastato sul settore, agevolata anche dagli acquirenti di quei minerali, che li inviano alla Cina per la lavorazione, e poi li reimportano. Usa e Australia si stanno muovendo anche su questo fronte: un’altra azienda australiana che estrae terre rare allo stato grezzo, Northern Minerals, sta valutando di interrompere l’invio dei minerali in Cina per il processamento, e la realizzazione di un proprio impianto di separazione in Australia. (Fim)
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