SPECIALE DIFESA
 
Speciale difesa: Africa, Ue annuncia 138 milioni di euro supplementari a sostegno di Forza congiunta G5 Sahel
 
 
Ouagadougou, 10 lug 16:15 - (Agenzia Nova) - L'Unione europea sosterrà con 138 milioni di euro supplementari l'azione della Forza congiunta G5 Sahel nei paesi della regione africana. Lo ha riferito l'Alto rappresentante dell'Unione europea per la politica estera e di sicurezza, Federica Mogherini, nel corso della quinta riunione ministeriale annuale Ue-G5 Sahel, cui ha partecipato ieri nella capitale del Burkina Faso, Ouagadougou. "C'è un contesto di significativo deterioramento della situazione della sicurezza, la proliferazione di attacchi e violenze, compresa la violenza della comunità. L'Unione europea sosterrà la forza congiunta, compresa la componente di polizia, con ulteriori 138 milioni di euro", ha annunciato Mogherini ai ministri degli Esteri di Burkina Faso, Mali, Mauritania, Niger e Ciad, riconoscendo la "preoccupazione" dei presenti per "il deterioramento della sicurezza e della situazione umanitaria nell'area del G5 Sahel". I partecipanti alla riunione di Ouagadougou hanno chiesto una risposta "determinata e concertata" ai paesi interessati e ai loro partner. In questo contesto l'Ue ha convenuto che esiste "la necessità di un rafforzamento delle capacità nazionali dell'esercito", ha aggiunto il ministro degli Esteri burkinabé Alpha Barry, per il quale "è importante rafforzare la situazione interna dei paesi attraverso le capacità dei nostri eserciti nazionali". Lo svolgimento della quinta riunione annuale riflette la volontà dell'Unione europea e del G5 Sahel di rafforzare il loro partenariato, si legge nel comunicato congiunto diffuso al termine della riunione in Burkina Faso. In considerazione della situazione della sicurezza, caratterizzata da nuovi attacchi da parte di gruppi terroristici armati, dalla violenza perpetrata dai cosiddetti gruppi di autodifesa e da ricorrenti tensioni intercomunali, le due parti hanno chiesto una risposta determinata e concertata Stati interessati, sostenuti da attori regionali e dall'Unione europea per prevenire e contenere qualsiasi rischio di escalation e destabilizzazione della regione. Le due parti hanno ribadito la loro determinazione a lavorare per l'operatività della Forza congiunta, compresa la componente di polizia, e l'attuazione del quadro di conformità per i diritti umani e la legge umanitaria internazionale. Entrambe le parti hanno ribadito il loro impegno a compiere ogni sforzo per migliorare il coordinamento tra la Forza congiunta, la Difesa nazionale e le forze di sicurezza e i partner internazionali. Entrambe le parti hanno accolto con favore gli sforzi degli Stati del G5 Sahel per mobilitare risorse interne per far fronte al terrorismo in tutte le sue forme e hanno sottolineato l'importanza di un maggiore e immediato impegno in aree fragili per fornire servizi statali: sicurezza, giustizia, servizi sociali di base. Come conclusione, i rappresentanti dei paesi del G5 Sahel e dell'Ue hanno sottolineato "l'urgenza di smantellare le milizie come parte di un riforma del settore della sicurezza e programmi di riduzione della violenza della comunità", come misura da prendere in reazione agli abusi commessi da gruppi di autodifesa. Le parti hanno quindi concordato la definizione di un quadro integrato di sicurezza e di individuazione delle aree prioritarie su cui concentrare gli sforzi delle parti, e di stabilire una tabella di marcia per l'attuazione delle misure concordate. (Res)
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