ALBANIA-TURCHIA
 
Albania-Turchia: polemiche su memoriale vittime golpe, sindaco di Tirana "niente di grave"
 
 
Tirana, 12 ago 12:19 - (Agenzia Nova) - Il memoriale dedicato alle vittime del fallito colpo di Stato in Turchia del 15 luglio 2016 contro il governo del presidente Recep Tayyip Erdogan, costruito a Tirana "non rappresenta niente di grave, figuriamoci considerarlo un atto di tradimento". Lo ha dichiarato il sindaco della capitale, Erion Veliaj, rispondendo alle polemiche sollevate sul caso. La questione è emersa nei giorni scorsi, mentre la cerimonia per l'inaugurazione del memoriale, svoltasi lo scorso 15 luglio, è passata inosservata. Il comune stesso non ha mai dato notizia dell'evento al quale hanno partecipato il vice sindaco Arbian Mazniku e l'ambasciatore turco in Albania, Murat Ahmet Yoruk. L'inaugurazione non è stato annunciata in nessuno dei siti e social media che promuovono l'attività quotidiana del comune di Tirana e dei suoi esponenti di vertice.

Il memoriale, inaugurato in occasione del terzo anniversario del fallito colpo di Stato, si trova all'interno del principale parco della capitale albanese e contiene i nomi dei 251 cittadini turchi uccisi dagli organizzatori del golpe. Il comune ha piantato anche 251 alberi portati dalla Turchia e ha intitolato la strada ai "Martiri del 15 luglio" e quell'area del parco quale "Parco della democrazia del 15 luglio". Prima della cerimonia di inaugurazione, l'ambasciata turca a Tirana ha organizzato la "marcia del trionfo della democrazia", ​​partendo da una delle piazze principali della capitale verso il monumento commemorativo di recente costruzione. Secondo i media albanesi, si tratterebbe forse del primo memoriale al mondo fuori dalla Turchia, costruito per commemorare le vittime del 15 luglio, mentre nessuno altro monumento simile è stato mai organizzato in Albania a commemorare un tragico evento.

"In quell'area ci sono circa 50 posti in cui in un modo o nell'altro, vengono commemorate vari eventi, e ciacusno potrà essere rispettato", ha detto Veliaj, aggiungendo che "a mio parere sarebbe meglio lasciare in pace i morti, e chi vuole può rispettarli con un fiore o una preghiera. Tirana ha un cuore grande e ha posto per tutti". Il sindaco, considerato un delfino del premier, non ha però spiegato perchè il comune avesse preso di commemorare un atto strettamente legato agli sviluppi politici interni di un altro paese, e nemmeno se per l'intitolazione della strada e quell'area del parco circostante il memoriale, ci fosse una decisione del consiglio comunale, sulla cui pagina web non risulta nessuna decisione in merito.

Solo tre giorni dopo le cerimonia a Tirana, il premier albanese Edi Rama è stato in Turchia, ospite di Erdogan nella sua residenza estiva. Il premier è finito spesso nel mirino delle critiche per i suoi stretti legami con il presidente turco, il quale ha accusato del fallito colpo di Stato, il clerico Fetullah Gulen, ritenuto di essere a capo di un organizzazione terroristica, Feto. Lo scorso 26 luglio a Tirana è giunto in visita il ministro dell'Interno turco Suleyman Soylu, il quale ha dichiarato ai media turchi di aver discusso con l'omologo albaneso Sander LLeshaj e il premier Rama della lotta al Feto, dicendosi "soddisfatto dell'approccio delle autorità albanesi sulla questione". (Alt)
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