GOVERNO
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Governo: Di Maio a "Il Fatto Quotidiano", da Salvini una mossa disperata
 
 
Roma, 14 ago 10:20 - (Agenzia Nova) - Luigi di Maio non si fida dell'apertura di Matteo Salvini, per nulla. "Dopo quanto successo l'otto agosto, chi può dare ancora credito alla sua parola? Quello che dice non conta più nulla". Anzi, accusa: "Quella del capo della Lega sul taglio dei parlamentari è una mossa della disperazione. E comunque quando si va al votolo decide il presidente della Repubblica, non certo lui". Quando in una Roma assediata dall'afa è ormai sera Luigi Di Maio, capo politico dei Cinque Stelle, rilancia così in una intervista a "Il Fatto Quotidiano". E in molti passaggi ricorda il peso e il ruolo del Quirinale: la sua evidente bussola, in una fase così complicata. Salvini è pronto a votare il taglio di 345 parlamentari anche subito, ma in cambio vuole una data certa per il voto anticipato. È un contropiede o uno scambio che pub avere senso? "Con questa proposta si è infilato in un cul de sac. In base ai regolamentari parlamentari, se vuole votare il taglio degli eletti dovrà prima ritirare la mozione di sfiducia a Conte. Altrimenti la votazione sul taglio slitterà a dopo quella sul premier. Ma è chiaro che, se dovesse ritirare la richiesta di sfiducia per il presidente del Consiglio, dovrebbe smentire la sua linea. Si è messo da solo in un labirinto. Non so chi lo stia consigliando, ma sta dimostrando che i suoi conti sull'andare al voto anticipato non reggono proprio". (segue) (Res)
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