UNGHERIA
 
Ungheria: ministro Giustizia chiede maggiore regolamentazione per Google e Facebook
 
 
Budapest, 12 ago 10:19 - (Agenzia Nova) - Il ministro della Giustizia ungherese Judit Varga ritiene necessario regolamentare il potere eccessivo dei giganti digitali quali Google e Facebook. "Trovare modi per regolare l'eccessivo potere delle multinazionali tecnologiche sarà una delle più grandi sfide dei prossimi decenni", ha dichiarato Varga durante il festival musicale Sziget. Per questo il ministero della Giustizia ungherese istituirà un gruppo di lavoro per esaminare questioni quali i confini della libertà di espressione e la censura esercitata da grandi aziende come Facebook e Google, nonché la fiscalità e la protezione dei dati. "La regolamentazione delle grandi imprese che non sono localizzate in paesi specifici e svolgono attività transfrontaliere deve essere riconsiderata sia a livello dell'Ue che a livello nazionale. Le società tecnologiche non sono trasparenti, non possono essere controllate, non pagano le tasse dove viene generato il loro reddito", ha detto Varga, che ha definito problematica la situazione attuale perché queste aziende agiscono "sempre più sempre più come operatori politici e sociali in tutto il mondo".

"Non si concentrano solo sul plasmare il mondo nella propria area di riferimento, ma cercano anche di imporre la visione del mondo dei loro proprietari ai loro utenti. Ad esempio, non è compito di Facebook censurare alcune notizie relative all'immigrazione" ha detto il ministro aggiungendo che è essenziale per ciascun cittadino sapere come navigare nello spazio digitale, quali persone censurano i post e in base a quali criteri. Attualmente Facebook ha 5,4 milioni di utenti ungheresi e Instagram ne ha 1,9 milioni, quindi i cittadini hanno una presenza attiva nello spazio digitale. "Anche Ursula van der Leyen, il nuovo presidente della Commissione Ue, ha menzionato la necessità che le aziende tecnologiche paghino una quota equa. Questo è giusto perché se i giganti della tecnologia usano i nostri spazi virtuali per i propri scopi, devono contribuire alla condivisione degli oneri. L'iniziativa per la tassazione dei servizi digitali si è bloccata al Consiglio europeo, ma l'argomento è costantemente all'ordine del giorno", ha concluso Varga. (Vap)
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