SERBIA
 
Serbia: casa farmaceutica Galenika aumenta fatturato nei primi sei mesi dell'anno
 
 
Belgrado, 23 lug 15:55 - (Agenzia Nova) - La casa farmaceutica Galenika con sede a Belgrado, capitale della Serbia, ha registrato un aumento del proprio fatturato nei primi sei mesi di quest'anno. Secondo quanto riporta la stampa locale, l'aumento è del 13 per cento ed è riferito allo stesso periodo dell'anno precedente. Il totale ricavato dalla vendita dei prodotti in Serbia ammontava a giugno a 27,4 milioni di euro. Il 2 novembre 2017 si è conclusa la vendita della casa farmaceutica serba Galenika alla lussemburghese Aelius. Secondo quanto riportava allora la stampa locale, il contratto è stato firmato dal ministro dell'Economia della Serbia, Goran Knezevic, e dai rappresentanti della casa farmaceutica. La società Aelius con sede in Lussemburgo ha offerto 16 milioni di euro per l'acquisizione nell'ultima gara aperta dal governo. L'offerta riguardava il 93,7 per cento della proprietà dell'azienda, che corrispondeva alla quota in mano allo stato serbo. Agli inizi di ottobre 2017 erano pervenute due offerte, dalla società di Belgrado Amicus Srb, filiale della svizzera Amicus, e dalla compagnia lussemburghese Aelius, legata al gruppo brasiliano Ems Sa.

Il gruppo Ems Sa è la più grande realtà farmaceutica del Brasile, mentre Amicus vede alle spalle il fondo d'investimenti svizzero Hbm. Le operazioni di verifica avevano rivelato delle incompletezze nella documentazione presentata da uno degli offerenti, come era stato comunicato dalla commissione. Le condizioni prevedevano che, oltre all'offerta di 16 milioni, l'acquirente pagasse 25 milioni di euro per i debiti presentati da Galenika nei confronti degli istituti bancari, come pure 200 euro per ogni anno di lavoro degli impiegati che avevano accettato lo scivolo offerto dall'azienda nei mesi precedenti. Nei successivi due anni l'acquirente avrebbe inoltre dovuto compiere degli investimenti pari a 5,525 milioni di euro, mentre per un periodo indeterminato avrebbe dovuto impegnarsi a mantenere almeno 900 unità lavorative.

L'assemblea degli azionisti di Galenika tenuta il 14 agosto 2017 ha approvato la decisione di convertire il debito della compagnia in capitale di proprietà dello Stato per un valore di 14,696 miliardi di dinari (circa 123 milioni di euro). Lo Stato è diventato così proprietario al 93,7 per cento, mentre prima aveva una quota dell'85 per cento. Il governo serbo ha deciso l'11 luglio dello stesso anno di privatizzare Galenika secondo il modello della vendita di capitale. L'accordo prevedeva che i potenziali acquirenti nel processo di acquisizione pagassero un debito pari a 25 milioni di euro, laddove la cifra iniziale complessiva era invece di 71,7 milioni di euro. L'obiettivo dell'accordo fra il ministero e le banche è stato quello di accelerare il processo di compravendita, dopo il fallimento di una precedente gara aperta dal governo.

Erano fallite infatti in precedenza le trattative fra il governo della Serbia ed il consorzio russo-britannico Frontier Pharma Limited - Petrovax Pharm, dopo il mancato accordo fra il consorzio e le 5 banche creditrici. Queste ultime non avevano accettato in modo unanime l'offerta relativa alla soluzione del carico debitorio dell'azienda pubblica nei loro confronti. Tale debito, non coperto da garanzie dello Stato, non era suddiviso in modo uniforme fra i 5 istituti perché questi non avevano prestato la stessa somma di denaro alle stesse condizioni. Secondo i dati in possesso dell'Ufficio del registro della Serbia, i debiti complessivi di Galenika ammontavano alla fine del 2015 a circa 230 milioni di euro. Di questi, circa 160 milioni erano rappresentati da obblighi verso lo Stato mentre poco più di 70 milioni erano dovuti alle banche creditrici.

Il consorzio russo-britannico aveva vinto una gara pubblica aperta nell'aprile 2016, e i suoi rappresentanti avrebbero chiesto, sempre secondo le voci raccolte dai mezzi d'informazione locali, il condono dell'intero debito dovuto ai soggetti pubblici e di parte di quello dovuto ai privati. Il Frontier Pharma Limited - Petrovax Pharm era stato l'unico offerente a presentare una documentazione corretta nell'ambito della gara aperta questa volta per l'acquisizione di una quota della casa farmaceutica serba attraverso un processo di ricapitalizzazione. Il partner strategico era tenuto a reperire inoltre 5 esperti chiamati a dirigere l'azienda. Avevano diritto a presentare le proprie offerte le compagnie o consorzi che avessero avuto nel 2015 delle entrate pari ad almeno 50 milioni di euro o proprietà immobiliari per un valore superiore ai 100 milioni di euro. Il consorzio russo-britannico ha offerto 7 milioni di euro per l'acquisto del 25 per cento della proprietà di Galenika oltre che la gestione della società fino al momento della sua completa privatizzazione.

La formula della partnership pubblico-privata è stata scelta, nell'ambito della prima gara, come migliore soluzione per il salvataggio di uno dei colossi dell'industria jugoslava. Il 21 dicembre 2012 il governo aveva già dato l'approvazione per la ricerca di un partner strategico per Galenika, e il 15 gennaio successivo era stata avviata la raccolta delle lettere d'intenti degli investitori interessati. Nel giugno 2013 la canadese Valeant aveva annunciato il proprio ritiro dalla gara, dopo essere rimasta l'unico candidato in corsa. Galenika ha la sua sede a Zemun, uno dei 17 municipi della città di Belgrado, ed è stata fondata subito dopo il secondo conflitto mondiale, nel 1945. Ancora oggi rappresenta la più importante azienda farmaceutica dei Balcani e controlla un terzo del mercato serbo.

Negli anni scorsi il lungo iter per trovare una partnership è stato accompagnato dalle indagini della procura sui presunti illeciti relativi a prestiti, contratti, accordi di fornitura compiuti dalla casa farmaceutica che avrebbero causato perdite per almeno 12 milioni di euro. Il dipartimento contro il crimine organizzato della polizia ha aperto un'inchiesta nel 2011 e il fascicolo è stato trasmesso alla procura alla fine del 2012. (Seb)
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