ECONOMIA
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Economia: Durigon a "Il Tempo", il salario minimo dei grillini in realtà non lo vuole nessuno (2)
 
 
Roma, 19 lug 09:46 - (Agenzia Nova) - Perché ci si arriva di sicuro a fare una finanziaria? "Ci si arriva, visto che ci siamo lavorando ogni giorno...". Sarà così, ma ogni giorno il lavoro è oscuro ed è in primo piano un ring in cui volano fra voi soci di governo botte da orbi. "Io sono uno che cerca sempre di trovare soluzioni ai problemi. Fino ad oggi le abbiamo sempre trovate, producendo una sintesi che andava bene ad entrambi. Abbiamo promesso molte cose nella campagna elettorale del 2018 e anche in quella del 2019. E prioritario realizzarle per tutti. Certo, questa acredine continua è fastidiosa". Durigon è sottosegretario di Di Maio. Vi vedete mai? Riuscite a lavorare insieme? "Ci siamo appena visti e salutati alla presentazione del nuovo hub di Poste italiane. Facciamo riunioni insieme. Ne abbiamo fatte pure sul salario minimo, cercando di capire come si possa migliorare quello contenuto nel disegno di legge del M5s in Senato. Siamo stati sempre abbastanza netti su quello che serve". "Serve - continua - uscire dagli slogan. Il salario minimo non è solo retribuzione, è formato da tanti istituti. Bisogna decidere quali di questi istituti possano rientrare nella soglia del salario minimo, perché 9 euro così non vuole dire niente. Fatti tutti i calcoli poi bisogna valutare le compatibilità sia con il costo del lavoro per non aggravarlo sia coni conti dello Stato perché altrimenti si compromettono i costi di tutti gli appalti pubblici". Quindi si fa o no? "Proveremo a trovare una soluzione. Non nascondo che nei tavoli dell'altro giorno abbiamo trovato una parte molto resistente al salario minimo". La nuova presidente della Commissione europea ha sposato l'idea di salario minimo in tutta Europa. "Vero. Ma attenzione perché l'Italia ha una rappresentanza di contrattazione nazionale altissima rispetto al resto di Europa. E all'interno della contrattazione ci sono tredicesima, quattordicesima, tfr, ferie, Rol, welfare aziendale che non sono presenti in altri paesi. Ma si sta parlando solo di salario di ingresso, quando il vero problema in Italia è quello dei salari mediani che non crescono come accade invece nella maggiore parte dei paesi di Europa". (segue) (Res)
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