BRASILE
 
Brasile: navi iraniane bloccate in porto, governo mette in guardia compagnie petrolifere da rischio sanzioni
 
 
Brasilia, 22 lug 18:42 - (Agenzia Nova) - Il presidente brasiliano, Jair Bolsonaro, ha dichiarato che il governo ha messo in guardia le compagnie petrolifere brasiliane sui possibili rischi connessi all'eventuale rifornimento delle due navi cargo iraniane che hanno chiesto di attraccare nel porto di Paranaguá, nello stato del Paraná per rifornirsi di carburante. "Esiste questo problema. Gli Stati Uniti hanno imposto l'embargo contro l'Iran. Le imprese brasiliane sono state avvisate del problema e del rischio che corrono in questo senso", ha dichiarato Bolsonaro al quotidiano "O Globo" nel corso di una conferenza stampa.

La dichiarazione arriva a pochi giorni di distanza dalla comunicazione ufficiale della compagnia petrolifera statale brasiliana Petrobras, che ha rifiutato di rifornire due imbarcazioni di proprietà di una società di Teheran inserita nella lista di quelle colpite dall'embargo degli Stati Uniti. Bolsonaro ha affermato di non aver discusso la questione con il presidente statunitense, Donald Trump, e che la compagnia petrolifera ha agito in conformità con le misure imposte dal governo degli Stati Uniti. "Ci sono alcune cose di cui non c'è bisogno di parlare, siamo allineati con la politica degli Stati Uniti, quindi sappiamo cosa fare", ha concluso Bolsonaro, riporta il quotidiano "Infobae".

Lo scorso 19 luglio la compagnia petrolifera statale brasiliana Petrobras ha diffuso una nota alla stampa nella quale conferma di essersi rifiutata di rifornire di carburante due navi cargo battenti bandiera iraniana che avevano chiesto di attraccare nel porto di Paranaguá, nello stato del Paraná. Le due imbarcazioni sono di proprietà di una società di Teheran inserita nella lista di quelle colpite dall'embargo degli Stati Uniti. "Se la Petrobras dovesse rifornire queste navi, sarebbe soggetta al rischio di essere inclusa nella stessa lista di compagnie sotto sanzioni statunitensi, il che potrebbe causare gravi danni alla compagnia", si legge nella nota.

Dopo il rifornimento, le imbarcazioni avrebbero trasportato in patria mais brasiliano. Le navi sono ferme al largo del porto di Paranguá dall'inizio di luglio. Il carico è stimato intorno ai 45 milioni di real. In una dichiarazione rilasciata venerdì, la società esportatrice che noleggia le navi (il cui nome non è stato diffuso) afferma che la sanzione non si applica ai prodotti alimentari e agricoli. La società si è rivolta alla Corte suprema chiedendo che i giudici riconoscano la natura del carico ordinando il rifornimento dei mercantili. L'Iran è il più grande acquirente di mais brasiliano. Nella prima metà di quest'anno il paese ha importato 2,5 milioni di tonnellate di cereali, lo stesso volume acquistato nello stesso periodo dell'anno scorso. Il paese asiatico è anche uno dei principali importatori di soia e carne in Brasile. (Brb)
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