LIBIA
 
Libia: Haftar, le operazioni a Tripoli non si fermeranno
 
 
Tripoli, 20 giu 09:42 - (Agenzia Nova) - Il generale Khalifa Haftar, comandante dell’Esercito nazionale libico (Lna) e uomo forte della Cirenaica, ha detto che le operazioni a Tripoli non si fermeranno fino a quando tutti i suoi obiettivi non saranno raggiunti, entrando nella città attualmente controllata dalle forze fedeli al Governo di accordo nazionale (Gna) guidato da Fayez al Sarraj. In un'intervista rilasciata oggi al giornale libico “Address Libya” (“Al Unuan” in arabo) Haftar ha dichiarato: "La situazione dell’Lna a Tripoli è eccellente. Non ci ritireremo e non ci pensiamo neanche a fermarci in questa fase. Sappiamo che la Libia è in pericolo e che il dovere di salvarla non può essere rinviato. La soluzione della crisi – ha aggiunto il generale - deve avvenire attraverso il processo politico con la partecipazione di tutti i libici. L'operazione dell’Lna a Tripoli è mirata a risolvere situazioni che tutti i governi non sono riusciti a gestire, come la presenza di leader terroristi, la diffusione delle milizie e il loro controllo sul denaro del popolo libico nella Banca centrale della Libia".

Haftar ha aggiunto che dopo l'ingresso delle sue forze a Tripoli, verrò formato un governo di unità nazionale per supervisionare lo svolgimento di elezioni presidenziali e parlamentari. "Sarà suo compito formare un comitato per redigere una nuova costituzione e redigere una legge referendaria", ha spiegato l’uomo forte della Cirenaica. Per quanto riguarda le posizioni dei paesi europei sulla crisi libica, Haftar ha dichiarato: "La posizione europea è importante per noi, vogliamo che comprendano il desiderio del popolo libico di cambiare la sua realtà e uscire dalla crisi, che inizia con la lotta al terrorismo, smantellando le milizie e combattendo il potere senza fare riferimento al popolo”. L’uomo forte della Cirenaica aggiunto che "la posizione internazionale è principalmente di supporto alla Lna direttamente o indirettamente: coloro che non ci hanno supportato ci hanno già detto di comprendere la posizione dell'Lna e i suoi movimenti recenti; in cambio stiamo parlando con loro francamente delle nostre idee per la fase post-liberazione di Tripoli”.

Nel suo primo commento sull'iniziativa proposta dal presidente del Consiglio presidenziale Fayez al Sarraj per risolvere la crisi libica, Haftar ha detto che la proposta del premier del Gna è solo “un'eco delle ripetute parole di Ghassan Salamé, l'inviato delle Nazioni Unite in Libia”, aggiungendo che Al Sarraj "è confuso e non può firmare alcun accordo. Dà sempre l’impressione che ci sia qualcuno sopra di lui che ha il potere supremo: lui è terrorizzato". In conclusione, il comandante della Lna ha sottolineato che il popolo libico deve avere l'opportunità di far sentire la propria voce, sottolineando che l’Esercito è il primo a chiedere elezioni in Libia per risolvere la crisi di legittimità vissuta dal paese. "Abbiamo chiesto le elezioni alla Conferenza di Palermo in Italia, agli incontri di Parigi e di Abu Dhabi", ha concluso Haftar. (Res)
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