INDIA
 
India: governatore banca centrale, economia ha bisogno di più competitività
 
 
Nuova Delhi, 22 lug 16:03 - (Agenzia Nova) - Il governatore della Reserve Bank of India (Rbi), Shaktikanta Das, in un’intervista al quotidiano “Hindustan Times”, la prima da quando è entrato in carica a dicembre, parla dei rischi per il sistema bancario e delle prospettive di crescita del paese, assicurando che l’istituto fornirà risposte adeguate e invocando riforme strutturali che migliorino la competitività. Il governatore attribuisce la crescita più lenta registrata nel quarto trimestre dell’anno scorso “in parte a un effetto base e in parte al rallentamento degli investimenti e alla contrazione della domanda” e ricorda che l’istituto ha agito secondo il suo mandato rispondendo “efficacemente” con la riduzione dei tassi ufficiali e l’adozione di un orientamento di politica monetaria “accomodante”. “Abbiamo anche garantito un surplus di liquidità nel sistema (…) Faremo in modo che alle banche vengano forniti fondi adeguati”, aggiunge Das, ammettendo la possibilità che una o due banche abbiano problemi di liquidità.

Per quanto riguarda gli investimenti, “ci sono stati problemi settoriali, come nel settore automobilistico”; inoltre, “le banche non sono state in grado di erogare prestiti in modo significativo, gravate dagli asset non performanti”, spiega il banchiere. “Dobbiamo monitorare costantemente e rimanere vigili come autorità di regolamentazione e autorità monetaria”, prosegue Das, riferendosi in particolare alle compagnie finanziarie non bancarie (Nbfc) e assicurando che il tema è quotidianamente all’attenzione dell’istituto. “Stiamo monitorando le prime 50 Nbfc che abbiamo identificato in termini di dimensioni del bilancio, volume operativo, pratiche di governance e comportamento creditizio”, precisa.

A suo parere oggi, dopo la circolare dell’Rbi del 7 giugno, “le banche sono più in grado di risolvere la crisi e lo stress nelle singole Nbfc”. “Il nostro sforzo è quello di isolare le modalità di errore. Il nostro obiettivo è che il sistema generale mantenga la stabilità (…) Il nostro sforzo è vedere che non si ripetano collassi di grandi Nbfc di importanza sistemica”, spiega ancora Das, ribadendo che “l’Rbi garantirà un’adeguata liquidità alle banche” e che non può “prestare denaro direttamente a una Nbfc”. Per il governatore, comunque, è “difficile” dire quando finirà la crisi di questo segmento e l’impegno è “assicurare che non ci sia un contagio”. Das annuncia anche che è in preparazione “un nuovo quadro regolamentare” e che ci sono già “linee guida per la gestione del rischio”.

Sulle ripercussioni della guerra commerciale sino-statunitense sull’economia indiana, Das fa notare che “l’India non fa parte della catena del valore globale. Pertanto, le tensioni commerciali tra gli Stati Uniti e la Cina non influiscono sull’India quanto su molte altre economie che fanno parte della catena del valore globale”. Inoltre, le tensioni commerciali, con il rallentamento della crescita globale e la contrazione della domanda, hanno un impatto sui prezzi del petrolio, che dovrebbero rimanere bassi. “Questi sono i lati positivi”, sintetizza il banchiere, avvertendo tuttavia che le tensioni prolungate non possono essere ignorate: “Se persisterà, una contrazione della domanda globale avrà un impatto sul nostro settore delle esportazioni”. A questo proposito è importante che la domanda interna resti solida e che l’India diventi “competitiva sia nei servizi che nel settore manifatturiero”.

Das parla anche della sfida della svalutazione del dollaro, dato che il deprezzamento delle valute comporta un maggiore afflusso e con un afflusso eccessivo diventa un problema assorbire la liquidità in eccesso. Comunque, riferisce il governatore, “altri banchieri centrali sono preoccupati dell’inflazione zero o bassa. Vorrebbero un’inflazione leggermente più alta” e “nel contesto generale, l’India sta molto meglio della maggior parte delle altre economie”. Le riforme strutturali, secondo Das, devono concentrarsi sull’aumento della competitività e sulla creazione di un ambiente imprenditoriale favorevole. L’Rbi ha previsto una crescita del sette per cento per quest’anno, in un momento in cui “c’era molta incertezza” sulla stagione monsonica; ora, però, conclude il governatore, “il monsone sta recuperando terreno” migliorando le prospettive. Restano, tuttavia, fattori di rischio esterni, come i prezzi petroliferi, le tensioni commerciali, le sanzioni all’Iran e la Brexit. (Inn)
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