SUD SUDAN
 
Sud Sudan: leader ribelle Machar ad Addis Abeba, incontri con rappresentanti Onu, Ua e Igad
 
 
Addis Abeba, 22 lug 10:26 - (Agenzia Nova) - Il leader del Movimento di liberazione popolare del Sudan all'opposizione (Splm-Io), Riek Machar, è arrivato ieri nella capitale etiope Addis Abeba per incontrare rappresentanti delle Nazioni Unite, dell’Unione africana e dell’Autorità intergovernativa per lo sviluppo (Igad). Nel corso dei colloqui, come riferisce il quotidiano “Sudan Tribune”, incontrerà fra gli altri il sottosegretario generale delle Nazioni Unite per la prevenzione della violenza sessuale nei conflitti Amina J. Mohammed prima di fare ritorno a Khartum, dove vice in esilio dal 2016 quando fuggì da Giuba in seguito al riesplodere delle violenze. La scorsa settimana fonti vicine a Machar hanno riferito all'agenzia di stampa sud sudanese "Ssna" che l’ex leader dei ribelli e il presidente sud sudanese Salva Kiir si incontreranno entro il mese di luglio nella capitale Giuba per discutere dello stato di attuazione dell'accordo di pace. "Non abbiamo ancora la data dell'incontro, ma la comunicheremo non appena decisa", hanno aggiunto le fonti. Machar si era detto di recente pronto ad incontrare il presidente Salva Kiir se venissero soddisfatte alcune condizioni.

In una lettera inviata al consigliere per la sicurezza di Kiir e ripresa dal sito d’informazione “The East African”, Machar ha esposto una serie di richieste affinché l’incontro possa avvenire, fra cui quella di poter viaggiare liberamente verso i paesi membri dell'Autorità intergovernativa per lo sviluppo (Igad). “Credo che questo sia il momento di valutare (l’ipotesi di un incontro) poiché sono trascorsi due mesi dall’estensione (dei termini per la formazione di un governo di unità nazionale) senza progressi sostanziali”, ha scritto Machar, che ha chiesto inoltre la revoca degli arresti domiciliari. Machar si trova attualmente in esilio in Sudan dopo essere fuggito in seguito alla recrudescenza degli scontri a Giuba nel luglio 2016 e non può mettere piede nei paesi Igad (Sud Sudan, Kenya, Uganda, Somalia, Eritrea, Gibuti ed Etiopia). Nel maggio scorso le parti in conflitto in Sud Sudan si sono riunite per due giorni ad Addis Abeba per discutere dello stato di attuazione dell'accordo di pace rinnovato, firmato nel settembre scorso, e delle misure per portarlo avanti.

In una dichiarazione diffusa al termine della riunione, l’Igad ha riferito che “le parti hanno evidenziato la mancanza di volontà politica, finanziamenti e limiti di tempo come le principali sfide che hanno ritardato l'attuazione delle attività pre-transitorie” e hanno approvato l'estensione del termine per la formazione di un governo di transizione di altri sei mesi. L’ultima versione dell’accordo di pace, firmata il 12 settembre scorso sempre nella capitale etiope, prevedeva un periodo di transizione di otto mesi (con scadenza fissata al 12 maggio) al termine del quale si sarebbe dovuto formare un governo di unità nazionale, tuttavia i profondi disaccordi fra le parti hanno provocato forti ritardi nell’attuazione della “road map”. Il 12 settembre scorso Kiir e Machaar hanno firmato ad Addis Abeba il documento finale di rivitalizzazione dell’accordo di pace per porre fine al conflitto civile scoppiato nel dicembre 2013 e che ha provocato lo sfollamento di oltre 1,4 milioni di persone. (Res)
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