SPAGNA
 
Spagna: Belarra (Podemos) a "il Manifesto", necessaria presenza nel governo
 
 
Roma, 09 mag 10:06 - (Agenzia Nova) - Per cambiare le cose, bisogna essere dentro il governo spagnolo. Riassume con queste parole in una intervista a "il Manifesto" Ione Belarra, trentenne deputata di Unidas Podemos, nella scorsa legislatura viceportavoce del gruppo, il principale obiettivo del gruppo parlamentare che si costituirà il 21 maggio nel Congresso. Martedì, Pedro Sánchez ha chiuso le miniconsultazioni con i leader dei 3 principali partiti: l'ultimo è stato proprio Pablo Iglesias, che stavolta - al contrario che all'inizio della scorsa legislatura - ha fatto sfoggio di tutta la prudenza possibile. "Siamo d'accordo che dobbiamo trovare un'intesa, ma ci vorrà tempo", ha spiegato. Il primo appuntamento è la costituzione della presidenza delle camere (il presidente del Senato sarà il socialista catalano Miguel Iceta, federalista dichiarato, ma la poltrona del Congresso, più pesante, è ancora in ballo). Solo dopo le elezioni del 26 (europee, municipali e regionali) i giocatori cominceranno a muovere le pedine.

Belarra valuta i risultati di queste elezioni. "In campagna abbiamo detto che in Spagna comandano persone, grande industria e banche, che non si presentano alle elezioni. Abbiamo detto che erano elezioni costituenti, che avrebbero segnato un nuovo scenario politico e sociale. E i risultati ci hanno dato la ragione: quando la partecipazione è massiccia, il sentire maggioritario è verso il progresso e il miglioramento. L'unico modo di combattere le destre è garantire diritti e smontare il discorso dell'odio al diverso". "Ci sarebbe piaciuto - aggiunge - avere più voti, è ovvio (Podemos è sceso al 14 per cento). Ma il risultato ci fa imprescindibili e ci permette di raggiungere i nostri obiettivi: frenare le destre, costruire un governo di coalizione, avanzare verso l'uguaglianza, costruire un orizzonte verde per combattere il cambiamento climatico e la lotta contro la precarietà. Dobbiamo stare nel governo. I poteri economici infatti vorrebbero un governo del Psoe, o un'alleanza con Ciudadanos. Ma stiamo meglio, sì: senza Rajoy, senza le "cloache di stato" (gli spionaggi politici di cui sono stati vittime fra gli altri Podemos e gli indipendentisti), con il femminismo e i movimenti sociali al centro del dibattito: siamo il motore del cambiamento in Europa".

Già, ma Psoe e Ciudadanos, se volessero, avrebbero la maggioranza assoluta. "Ma il governo con maggiore appoggio sociale - lo dicono tutti i sondaggi, e lo dicono sia gli elettori socialisti che i nostri- è un'alleanza con noi e con altre forze. il Psoe lo hanno votato molte persone per paura della destra e perché governasse con noi, pensando che la collaborazione che gli abbiamo fornito in questi mesi ora si può trasformare in un'alleanza di legislatura. In politica bisogna fare pedagogia. Le cose non cambiano da un giorno all'altro. Il 90 per cento della finanziaria che i socialisti avevano presentato (senza riuscire a farla approvare), erano proposte nostre. Questa è la nostra ispirazione: convincere facendo proposte innovative". In questi anni - spiega- c'è stata una riflessione interna profonda. "Le guerre intestine ci hanno fatto vergognare, non siamo stati all'altezza della responsabilità che ci hanno dato i cittadini. Abbiamo imparato che stare nel parlamento non basta: senza le mobilizzazioni è difficile mettere al centro le istanze della società. Ma abbiamo anche imparato che possiamo mettere sul tavolo proposte radicali abbassando i toni e cercando di metterci d'accordo per arrivare a qualche risultato, come con il salario minimo: lo volevamo più alto, ma è comunque l'aumento maggiore di tutta la democrazia, e ha cambiato la vita delle persone".

Belarra parla infine dei suoi obiettivi. "Un paese più femminista, in cui per esempio il codice penale dica che solo un 'sì' è 'sì' in una relazione sessuale. La lotta contro il cambiamento climatico, con un aumento della produzione di energia rinnovabile. La garanzia della stabilità del lavoro, cancellando le due riforme del Pp e del Psoe. La lotta contro la corruzione e per la trasparenza, per evitare nuovi casi 'cloaca'. E l'obiettivo 'zero morti nel Mediterraneo', articolando vie legali e sicure per l'immigrazione. Mi piacerebbe riuscire a convincere il Psoe che è l'unico modo di emigrare in modo degno". Con 5 fra deputati e senatori in carcere, il problema catalano marca ancora l'agenda politica. "Ci troviamo qui per colpa della politica di ricentralizzazione del Pp e per l'esagerazione delle reazioni degli uni e degli altri. Noi proponiamo da sempre una strada dialogata e democratica. E non può essere che leader politici votati da milioni di persone siano in carcere: è inconcepibile, questa anomalia deve cessare", ha concluso Belarra. (Res)
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