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Stati Uniti: Krugman su "la Repubblica", addio alla pax americana (3)
 
 
Roma, 14 mag 09:40 - (Agenzia Nova) - Tutto questo - domanda l'economista - non era inevitabile, in ogni caso? "Non penso. E' vero, col passare del tempo il predominio economico degli Stati Uniti si è andato logorando, non perché stiamo diventando più poveri noi, ma perché il resto del mondo sta diventando più ricco. C'era di che ben sperare però che un ordine internazionale relativamente pacifico potesse essere sostenuto da un'alleanza di potenze democratiche. Infatti, fino a pochi anni fa mi sembrava che stessimo assistendo esattamente a questo per quanto riguarda il sistema mondiale degli scambi commerciali, che vivevano una fase di transizione da un'egemonia statunitense in gran parte benevola a un dominio condiviso altrettanto benevolo da parte di Usa e Ue". "Arrivati a questo punto, però, - aggiunge - le cose appaiono ben più fosche. Non si tratta soltanto di Trump. Anche gli europei si stanno rivelando una grande delusione. Mentre gli europei sono deboli, Trump è perverso. Si sta dando un gran daffare per rendere il mondo un luogo più pericoloso e meno democratico, e la guerra commerciale è soltanto una delle manifestazioni di quella sua pulsione". Solo che - conclude Krugman - le eventuali conseguenze negative per l'America e il mondo intero "saranno molto più gigantesche di qualsiasi altra cosa sia possibile descrivere efficacemente con modelli economici sugli effetti dei dazi". (Res)
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