CANADA-CINA
 
Canada-Cina: Freeland prende distanze da intervista dell'ex ambasciatore McCallum al “South China Morning”
 
 
Ottawa, 11 lug 23:16 - (Agenzia Nova) - Il ministro degli Affari esteri del Canada, Chrystia Freeland, ha preso le distanze dai commenti fatti dall'ex ambasciatore canadese in Cina, John McCallum, a un giornale con sede ad Hong Kong, sostenendo che l'ex funzionario "non parlava" in nome del governo di Ottawa. In un'intervista, McCallum aveva detto al “South China Morning Post” che aveva messo in guardia i contatti che aveva al ministero degli Esteri cinese, che ulteriori "punizioni" contro il Canada avrebbero potuto portare i Conservatori a vincere le elezioni in autunno, un cambiamento non favorevole a Pechino. "Qualsiasi azione negativa nei confronti del Canada aiuterà i Conservatori, (che) sono molto meno amichevoli con la Cina dei Liberali", ha detto l'ex ambasciatore canadese. McCallum ha anche detto al quotidiano che i funzionari del governo canadese e gli uomini d'affari dovrebbero continuare a mantenere delle relazioni con la Cina in attesa di un'eventuale normalizzazione dei legami.

I commenti dell'ex diplomatico hanno suscitato una forte condanna da parte del leader conservatore Andrew Scheer, che ieri 10 luglio, ha accusato McCallum di aver invocato interferenze straniere nelle elezioni canadesi. Lo scorso gennaio il premier canadese Justin Trudeau aveva licenziato il suo ambasciatore Cina John McCallum per le dichiarazioni su Meng Wanzhou, la direttrice finanziaria di Huawei arrestata a Vancouver su richiesta degli Stati Uniti per la presunta violazione di sanzioni Usa all'Iran. Il diplomatico aveva detto che Meng aveva "buoni argomenti dalla sua parte" per evitare l'estradizione da parte degli Stati Uniti, il primo dei quali "il coinvolgimento politico di Donald Trump" nella vicenda. (Res)
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