SPECIALE ENERGIA
 
Speciale energia: Iraq, presidente curdo Barzani, “pronti a fornire a Baghdad il petrolio concordato”
 
 
Baghdad, 24 giu 14:15 - (Agenzia Nova) - La regione autonoma del Kurdistan iracheno fornirà al governo federale di Baghdad la quota di 250 mila barili di petrolio al giorno, come concordato in precedenza, a patto che le autorità centrali risolvano “alcune questioni legali” in sospeso. Lo ha detto il presidente della regione del Kurdistan, Nechirvan Barzani, in un’intervista all’agenzia di stampa turca “Anadolu”. Il neo eletto leader curdo ha parlato di diversi argomenti chiave, tra cui le relazioni Erbil-Baghdad ed Erbil-Ankara, nonché delle esportazioni di petrolio. Barzani ha spiegato di aver già discusso con il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, del “rafforzamento delle relazioni tra la Turchia e la regione del Kurdistan, nonché l'Iraq nel suo insieme". Barzani, eletto lo scorso 28 maggio dal parlamento curdo, ha auspicato una “nuova fase” delle relazioni con la Turchia “e, a Dio piacendo, il presidente (Erdogan) visiterà l'Iraq in futuro: sarebbe importante". L'ultima visita di Barzani in Turchia risale al luglio 2018, in occasione dell’insediamento di Erdogan. Quanto alle relazioni tra Baghdad ed Erbil, il presidente curdo - reduce da un giro di colloqui nella capitale federale - si è detto ottimista sulla possibilità di raggiungere un accordo accettabile da tutte le parti, in particolare quanto riguarda le questioni petrolifere. Una delle principali controversie tra Erbil e Baghdad riguarda il bilancio del 2020. Il governo regionale del Kurdistan finora non è riuscito a rispettare l'accordo concordato nel bilancio 2019 per consegnare al governo centrale 250.000 barili di petrolio al giorno in cambio di una quota del bilancio federale. Il premier iracheno Adel Abdul Mahdi subisce le crescenti pressione dei partiti sciiti, che minacciano di far cadere il governo, per adottare una linea più dura nei confronti dei curdi sulla questione del bilancio. "In linea di principio, non abbiamo alcun problema con la fornitura di 250 mila barili di petrolio al giorno a Baghdad", ha detto Barzani, aggiungendo tuttavia che "prima che ciò accada, dovrebbero essere presi accordi". “Non si tratta solo di consegnare 250.000 barili di petrolio, ma anche di questioni legali: c'è un accumulo di prestiti nella Regione autonoma del Kurdistan a causa dei tagli di bilancio dal 2014. Abbiamo discusso di queste cose e abbiamo parlato di come possiamo raggiungere un accordo”. Durante l’intervista, Barzani ha fatto riferimento al volume degli scambi tra la Turchia e l'Iraq, pari a circa 13 miliardi di dollari. "Speriamo che questo volume aumenti ad un livello che soddisfi entrambe le parti (...) abbiamo discusso (con Erdogan) delle misure necessarie per raggiungere tale scopo". Il presidente curdo, nipote dello storico leader del Partito democratico del Kurdistan (Pdk) Massoud Barzani, ha aggiunto che Erbil intende aumentare la capacità di esportazione di petrolio verso Turchia e di voler aiutare Baghdad in tal senso. "Abbiamo un oleodotto con il porto di Ceyhan (in Turchia), noi siamo pronti e abbiamo detto a Baghdad che siamo disponibili ad aumentare le esportazioni (...) in caso di problemi nel sud" dell'Iraq e in particolare nella provincia petrolifera meridionale di Bassora. "La regione del Kurdistan è pronta ad aiutare in qualsiasi modo Baghdad a esportare in Turchia o in qualunque posto il petrolio di Kirkuk (regione contesta tra le due autorità) o in qualsiasi altro luogo dell'Iraq”, ha detto infine Barzani. (Res)
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