ARGENTINA-USA
 
Argentina-Usa: Pompeo incontra Macri e Faurie, annunciato dialogo strategico
 
 
Buenos Aires, 20 lug 12:47 - (Agenzia Nova) - Il segretario di Stato Usa, Mike Pompeo, ha iniziato ieri in Argentina una missione in quattro paesi dell’America latina che si protrarrà fino al 21 luglio. A Buenos Aires Pompeo ha partecipato alla riunione ministeriale sul contrasto al terrorismo nell’emisfero occidentale e ha avuto colloqui col presidente argentino Mauricio Macri, col suo ministro degli Esteri Jorge Faurie e con altri ministri degli Esteri. Pompeo e Macri, ha riferito la portavoce del dipartimento di Stato Usa Morgan Ortagus, “si sono impegnati a espandere ulteriormente la cooperazione su una gamma di questioni bilaterali e globali, tra le quali la sicurezza, la democrazia, il commercio e gli investimenti”, e a continuare a combattere la criminalità transnazionale e il terrorismo. Il rappresentante di Washington ha espresso apprezzamento per la “leadership regionale” argentina nell’ospitare la riunione e per la decisione di designare Hezbollah come organizzazione terroristica. Pompeo ha ribadito il sostegno statunitense al programma di riforme economiche del governo argentino. Infine, è stata discussa la promozione dei diritti umani e della democrazia nella regione, con particolare riferimento al Venezuela, a Cuba e al Nicaragua.

Prima dell’inizio della conferenza antiterrorismo Pompeo e Faurie hanno avuto un colloquio e reso una dichiarazione alla stampa. Nell’occasione il ministro degli Esteri argentino ha annunciato l’attivazione di un meccanismo di sicurezza regionale congiunto che coinvolge Stati Uniti, Argentina, Brasile e Paraguay. Il rappresentante dell’amministrazione di Donald Trump ha dichiarato che Washington crede che sia iniziata “una nuova era nelle relazioni tra Stati Uniti e Sud America”, con enormi opportunità di aiuto reciproco per la prosperità e la sicurezza.

Parlando dei rapporti bilaterali, Pompeo ha detto che “l'Argentina ha rivitalizzato il suo ruolo sul palcoscenico globale, impressionando il mondo con la sua presidenza al G20, la sua visione dell’energia e la sua leadership nel Gruppo di Lima” e che “gli Stati Uniti vogliono essere una risorsa e un amico per questa rivitalizzazione”. Pompeo ha quindi annunciato un dialogo di partenariato strategico Usa-Argentina, il cui obiettivo è espandere la cooperazione in settori quali la sicurezza, i diritti umani, la democrazia e lo sviluppo economico. 

Pompeo ha parlato anche del Venezuela, apprezzando la decisione del governo di Buenos Aires di riconoscere Juan Guaidò, presidente dell’Assemblea nazionale (An) venezuelana, come capo di Stato ad interim; inoltre, ha ringraziato l’Argentina per la generosa accoglienza di oltre 150 mila venezuelani in fuga dalla crisi politica ed economica del loro paese. “Oltre che per il Venezuela, gli Stati Uniti continueranno a lavorare con l’Argentina per condannare il regime di Ortega per la sua campagna di violenza e repressione e per continuare la lunga lotta per promuovere la democrazia a Cuba”, ha aggiunto il segretario di Stato Usa.

In precedenza Pompeo ha partecipato nella sede dell’Associazione di mutuo soccorso israeliana (Amia) di Buenos Aires, a una cerimonia di commemorazione dell’attentato che il 18 luglio di 25 anni fa causò la morte di 85 persone e il ferimento di oltre trecento persone. Nell’occasione Pompeo ha annunciato una ricompensa di sette milioni di dollari per la cattura di Salman Raouf Salman, membro dell’organizzazione sciita libanese Hezbollah e considerato dalle autorità statunitensi e argentine come uno degli esecutori dell’attentato. “Hezbollah rappresenta ancora una minaccia”, ha dichiarato Pompeo.

Nella stessa giornata, a margine della riunione, Pompeo ha incontrato anche il ministro degli Esteri cileno, Teodoro Ribera, e quello delle Bahamas, Darren Henfield. “Il segretario Pompeo ha ringraziato il Cile per la sua leadership decisiva nell’affrontare la crisi in corso in Venezuela” e per la presidenza dell’Apec, la Cooperazione economica asiatico-pacifica, ha reso noto la portavoce Ortagus. I due interlocutori hanno concordato “ulteriori passi per difendere la democrazia e i diritti umani nella regione” e ribadito l’impegno a favore dei principi del libero mercato e della trasparenza nelle relazioni commerciali. Pompeo e Henfield hanno parlato della cooperazione bilaterale nella sicurezza attraverso l’Operazione Bahamas, Turks & Caicos e l’Iniziativa per la sicurezza del Bacino dei Caraibi. Pompeo ha espresso apprezzamento per il ruolo dello Stato insulare nella sicurezza caraibica e nella preservazione della democrazia nella regione. (Abu)
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