DIFESA
 
Difesa: Parlamento bulgaro ratifica accordo con Usa per acquisto F-16
 
 
Sofia, 19 lug 16:56 - (Agenzia Nova) - Il Parlamento bulgaro ha ratificato l’accordo con gli Stati Uniti per l’acquisto di otto F-16 che andranno in dotazione all’Aeronautica militare bulgara per un contro di 1,2 miliardi di dollari. A votare in seconda lettura a favore sono stati 123 parlamentari, 18 centrari e due astenuti. La ratifica è stata sostenuta dal partito di maggioranza dei Cittadini per lo sviluppo europeo della Bulgaria (Gerb), il Movimento per i diritti e le libertà, il Movimento nazionale bulgaro (Vmro). Contrari il Partito socialista bulgaro (Bsp), Volya (Volontà), il Fronte nazionale di salvezza della Bulgaria (Nfsb) e Ataka. Vmro, Nfsb ed Ataka fanno parte della coalizione dei Patrioti Unit, che è il partner di minoranza al governo di Gerb. Il ministro della Difesa, Krassimir Karakachanov, ha definito la ratifica un “passo cruciale in avanti nell’aggiornare le Forze armate bulgare”, di cui si è discusso nel paese “per più di 12 anni".

Il governo bulgaro ha stabilito nei giorni scorsi di presentare in Parlamento la proposta di legge per la ratifica del contratto per l’acquisto dagli Stati Uniti di otto F-16. L'esecutivo di Sofia ha adottato lunedì 15 luglio gli emendamenti alla legge di bilancio nazionale per introdurre i contratti di acquisto per i velivoli militari, la relativa attrezzatura e i programmi di addestramento per i piloti bulgari. In caso di ratifica del piano di acquisto da parte del Parlamento di Sofia, il ministero degli Esteri bulgaro notificherà a Washington l’attivazione delle procedure nazionali. Secondo i media nazionali, il paese dovrà emettere un nuovo debito, circa 100 milioni di euro, entro la fine di questo mese. Questa somma spingerà il disavanzo previsto dall'attuale 0,5 al 2 percento, secondo le stime del ministero delle Finanze, per coprire le nuove spese di bilancio. Il ministro delle Finanze Vladislav Goranov ha dichiarato che il prestito non dovrebbe essere considerato un "allentamento fiscale significativo". Alla fine di giugno era già stato emesso un debito interno di 150 milioni di euro.

Il Consiglio dei ministri ha adottato un rapporto firmato da 4 ministri e ha incaricato il ministro della Difesa di firmare quattro contratti relativi all'acquisto di velivoli F-16 Block 70 con attrezzature aggiuntive, munizioni, missili aria-aria e un sistema di visualizzazione, monitoraggio e gestione. Sei F-16 a due posti e due a due posti saranno consegnati entro il 2023. Il prezzo include anche attrezzature a terra e addestramento del personale. Il pagamento verrà effettuato in un'unica soluzione.

Il ministro della Difesa bulgaro Krasimir Karakachanov ha firmato lo scorso 11 luglio gli accordi internazionali per l'acquisto di otto velivoli militari F-16 Block 70 e le relative apparecchiature tecnologiche, tra cui gli stessi missili in dotazione, per un totale di 1,256 miliardi di dollari. Questi contratti assicurano la consegna di otto velivoli F-16 Block 70 con attrezzature aggiuntive dal governo degli Stati Uniti alle Forze armate bulgare. Secondo la Costituzione bulgara e le norme relative ai contratti internazionali, affinché questi contratti entrino in vigore, dovranno essere ratificati dall'Assemblea nazionale. Tenendo conto dei limiti finanziari della Bulgaria, il Dipartimento di Stato Usa ha preso provvedimenti per ridurre il costo totale fino a 60 milioni di dollari, che deve ora essere approvato dal Congresso degli Stati Uniti.

La Bulgaria ha raggiunto mercoledì 10 luglio un accordo con gli Stati Uniti sull'acquisto di otto nuovi caccia F-16 per la sua Aeronautica militare, al prezzo di 1,256 miliardi di dollari. Il paese dei Balcani, membro sia di Nato che dell’Unione europea, intende sostituire i suoi vecchi MiG-29 di fabbricazione sovietica e migliorare la propria conformità agli standard Nato. L’accordo per i Lockheed Martin’s F-16 Block 70 è il più grande acquisto militare della Bulgaria dalla caduta del regime comunista trenta anni fa.

Intervenuto sulla questione nelle scorse settimane, il presidente bulgaro Rumen Radev ha auspicato che il governo di Sofia negozierà con gli Stati Uniti l’acquisto dei velivoli militari F-16 senza rinunciare alle migliori capacità di combattimento degli stessi, in funzione del prezzo. "Ogni spostamento verso il basso e il ridimensionamento di questo pacchetto porta già all'impossibilità di raggiungere le capacità operative del velivolo, quindi mi aspetto che il governo garantisca che non vi sia alcun taglio nelle capacità di combattimento e i contribuenti bulgari non daranno i loro soldi invano", ha dichiarato Radev dopo che l'ambasciata degli Stati Uniti a Sofia ha formalmente consegnato al ministero della Difesa la proposta di offerta per la vendita degli F-16 e delle relative apparecchiature.

Il presidente, ex capo di Stato maggiore dell'Aeronautica militare bulgara, ha spiegato di aspettare i “parametri specifici” della proposta statunitense. "Sapete che il governo ha più volte dichiarato che raggiungerà un prezzo ragionevole vicino a quello determinato dall'Assemblea nazionale, che avrà un pagamento differito, compensazione e cooperazione industriale, capacità di combattimento elevato", ha detto Radev, ribadendo che spesso non si comprende che “non è il velivolo stesso il più importante, ma il contenuto dell'offerta complessiva”. Il presidente ha chiarito che “ciò include sia l'aeromobile che le sue attrezzature, gli armamenti, le attrezzature a terra e l'addestramento del personale”.

L'ufficio statunitense in Bulgaria per la cooperazione nel settore della difesa ha consegnato lunedì 17 giugno al ministero della Difesa di Sofia una lettera formale contenente il progetto d'accordo sulla vendita di otto velivoli F-16 Block, oltre che diversi altri sistemi d'armamento. Secondo l'ambasciata, gli Stati Uniti sostengono che l'offerta è "tagliata per rispondere al meglio alle richieste delle Forze aeree della Bulgaria". "Gli Stati Uniti attendono di concludere il contratto con il governo della Bulgaria nel rispetto dei requisiti procedurali bulgari", si aggiungeva nel comunicato. Il ministero della Difesa bulgaro ha confermato di aver ricevuto la lettera aggiungendo di auspicare la conclusione quanto prima dell'accordo per l'acquisizione.

Il Dipartimento di Stato Usa ha approvato lo scorso 4 giugno la possibile vendita di otto velivoli F-16 e delle relative apparecchiature alla Bulgaria per un costo di 1,67 miliardi di dollari. L'appaltatore principale sarà la Lockheed Martin Corp, secondo quanto riportato in una dichiarazione dell'Agenzia di cooperazione per la Difesa e la Sicurezza (Dsca) degli Usa. "La vendita proposta contribuirà alla politica estera e alla sicurezza nazionale degli Stati Uniti contribuendo a migliorare la sicurezza di un alleato della Nato e un partner democratico chiave degli Stati Uniti nell'assicurare pace e stabilità in questa regione", viene osservato nella dichiarazione.

Il pacchetto include oltre agli otto velivoli con armamento completo tutti i sistemi aggiuntivi così come i futuri aggiornamenti e i nuovi sistemi d'arma introdotti. Secondo quanto riporta il sito di informazione “BulgarianMilitary.com”, c'è un termine di due settimane entro il quale il governo degli Stati Uniti fornirà alla parte bulgara un progetto di accordo in cui il costo previsto per l'acquisizione degli otto velivoli con un pacchetto delle capacità di combattimento necessarie sarà di 1,2 miliardi di dollari. Alla scadenza del termine di due settimane e al ricevimento del progetto di accordo, il processo di negoziazione continuerà. (Bus)
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