COOPERAZIONE
 
Cooperazione: Libano, ambasciatore Marotti partecipa a inaugurazione impianto trattamento acque reflue di Zahle
 
 
Beirut, 19 lug 20:38 - (Agenzia Nova) - L’ambasciatore d’Italia in Libano, Massimo Marotti, ha partecipato oggi alla cerimonia di inaugurazione dell’impianto per il trattamento delle acque reflue nella zona di Zahle alla presenza della ministra dell’Energia e delle Risorse idriche, Nada Boustani, del presidente del Consiglio per lo sviluppo e la ricostruzione (Cdr), Nabil el Jisr, della direttrice dell’ufficio dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo, Donatella Procesi, dei rappresentanti della Compagnia italiana Suez Italia, Lamperti e Colmegna, e di numerosi autorità politiche e civili locali. Lo riferisce un comunicato dell’ambasciata d’Italia in Libano. L’impianto è finanziato dal governo italiano con un credito di aiuto di un valore di 22,3 milioni di euro ed è entrato in funzione a ottobre del 2007. Tratta una media giornaliera di 16.000 metri cubi di acque reflue e beneficia direttamente 205.000 persone residenti nell’area.

L’ambasciatore Marotti ha rivolto un ringraziamento a tutti coloro che hanno lavorato affinché la realizzazione di questo progetto potesse diventare possibile. Ha aggiunto che “per molti anni l’Italia ha aiutato il Libano attraverso numerosi progetti di cooperazione”, precisando che l’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo supporta il Libano soprattutto nella tutela ambientale e nelle attività e progetti infrastrutturali connessi ad essa, come il trattamento delle acque reflue, la riduzione dell’inquinamento industriale, la gestione dei rifiuti solidi e la ricerca scientifica in ambito marino”. Secondo quanto riferito dall’ambasciatore “queste attività rappresentano il 45 per cento dei nostri progetti e siamo orgogliosi di contribuire allo sviluppo di questo ampio e complesso settore dell’energia verde, della gestione dei rifiuti e della ricerca e protezione dell’ambiente”. "Questo è esattamente il modo di operare all’italiana per aiutare ad investire nel futuro del Libano ed è anche il nostro modo di contribuire alla protezione del mare nostrum e dell’ambiente”, ha aggiunto il diplomatico.

Marotti ha sottolineato inoltre: “Il progetto dell’impianto di trattamento delle acque reflue è di importanza cruciale e siamo orgogliosi di vederlo realizzato e funzionante. L’impianto è tecnologicamente avanzato e di conseguenza molto performante. Ciò è incoraggiante anche per l’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo, che si sta attivando per la realizzazione di progetti simili in tutto il Libano, quali i progetti di trattamento delle acque reflue a Jbeil, Anjar, Hrajel e Meshmesh, impianti di fornitura idrica a Dbayeh, nell’area di Tripoli-Koura, Dunnieh e a Jbeil. Il valore complessivo di questi progetti ammonta a 180 milioni di euro, quasi il 70 per cento dell’importo totale dell’aiuto finanziario che l’Italia, attraverso l’Agenzia, stanzia per la realizzazione di progetti in Libano”. L’ambasciatore Marotti ha concluso il suo discorso evidenziando che “attraverso tutti questi importanti progetti, il Libano e l’Italia rafforzano i loro legami già eccellenti”. (Com)
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