REPUBBLICA CECA
 
Repubblica Ceca: Praga chiede più tempo per rispondere a rapporto Ue su conflitto d'interessi premier
 
 
Praga, 19 lug 14:10 - (Agenzia Nova) - Il ministero per lo Sviluppo regionale ceco chiederà alla Commissione europea di estendere il termine entro il quale rispondere al rapporto preliminare sul presunto conflitto d'interessi del primo ministro, Andrej Babis. Lo rivela l'agenzia di stampa "Ctk", informata dalla titolare del dicastero, Klara Dostalova. Soltanto la scorsa settimana la stessa Dostalova aveva riferito che la scadenza prevista non sarebbe stata un problema. Il rapporto in lingua inglese è stato consegnato dalla Commissione al ministero a fine maggio. Come termine per la replica, Bruxelles ha fissato un periodo di 30 giorni dal ricevimento del rapporto in versione ceca, che i dicasteri dello Sviluppo regionale e delle Finanze hanno avuto la scorsa settimana. Marek Vyborny (Unione cristiana e democratica–Kdu-Csl) denuncia via Twitter il deliberato indugio del governo sulla faccenda.

La Repubblica Ceca ha solamente 30 giorni per replicare al rapporto preliminare della Commissione Ue sul presunto conflitto d'interessi di Babis, come ha spiegato la scorsa settimana il ministro delle Finanze, Alena Schillerova, ripresa dal portale "irozhlas.cz". In precedenza sembrava che il tempo a disposizione di Praga per una risposta fosse di 60 giorni, ma il periodo in questione è stato ridotto. Il ministro dello Sviluppo Regionale, Klara Dostalova, il cui dicastero è incaricato di redigere il rapporto, assicura che il termine ravvicinato non costituirà un problema.

Il primo ministro ceco Andrej Babis è tornato a giugno a parlare del rapporto preliminare della Commissione europea, che attesta l'esistenza di un conflitto d'interessi per la sua attività di capo del governo e di quella nel complesso agroalimentare Agrofert. Secondo quanto affermato da Babis all'agenzia di stampa "Czech News Agency" si tratta di un rapporto "altamente irregolare". A suo modo di vedere, la parte del rapporto Ue che lo accusa di conflitto di interessi "potrebbe essere stato scritto da alcuni cechi", in quanto gli argomenti utilizzati sono troppo simili a quelli del partito Pirata e di quello Trasparenza internazionale, all'opposizione in Repubblica Ceca. In un'intervista concessa al quotidiano "Pravo", Babis ha osservato che il rapporto della Commissione europea relativo all'indagine sul presunto conflitto d'interessi è solamente preliminare e la sua versione finale "potrebbe raggiungere conclusioni opposte". Il premier ceco ha assicurato che non intende lasciare l'incarico anche se la Procura statale dovesse spiccare capi d'accusa nei suoi confronti per aver utilizzato in maniera illecita fondi europei.

I leader dei partiti d'opposizione della Repubblica Ceca alla Camera dei deputati si sono incontrati venerdì per discutere il rapporto della Commissione europea in merito al conflitto d'interessi che coinvolge il premier Babis. Il Partito pirata, il Partito democratico civico (Ods), Sindaci e indipendenti (Stan) e Tradizione Responsabilità Prosperità 09 (Top 09) hanno pubblicato un comunicato congiunto in cui chiedono una seduta straordinaria della Camera e l'immediata sospensione di ogni ulteriore sussidio al colosso industriale Agrofert. I leader dei partiti di opposizione esigono anche che la replica alla Commissione Ue sia redatta da ministri che non fanno parte del partito del premier, Ano, e che il rapporto consegnato oggi al ministero delle Finanze sia reso di pubblico dominio. I leader dell'opposizione ceca richiamano infine il vicepremier, Jan Hamacek (Partito socialdemocratico – Cssd), alla responsabilità. Lo stesso Hamacek ha affermato che se Agrofert ha ricevuto finanziamenti illegalmente, questi devono essere restituiti.

Secondo quanto contenuto in un rapporto della Commissione europea, inviato venerdì al ministero delle Finanze di Praga, il primo ministro ceco Babis ha un conflitto d'interessi dovuto a legami permanenti con il suo conglomerato industriale, Agrofert, nonostante questo sia stato affidato a due trust prima della candidatura del premier. Secondo i media di Praga, Bruxelles esige dunque che le sovvenzioni europee ricevute da Agrofert dal 2018 a oggi siano restituite. Il dicastero delle Finanze ha confermato di aver ricevuto l'esito dell'indagine in lingua inglese e attende una sua versione in lingua ceca per poter replicare, cosa che dovrà avvenire entro due mesi. Lo stesso ministero evidenzia anche che il testo ricevuto è solamente un rapporto basato su elementi preliminari e raccomandazioni degli inquirenti della Commissione Ue. Permane dunque la possibilità che il testo sia modificato sulla base di informazioni aggiuntive. (Vap)
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