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Imprese: Nissan, ex collaboratore Ghosn ne difende l’operato su ipotesi fusione Renault
 
 
Tokyo, 19 lug 07:07 - (Agenzia Nova) - l’ex direttore operativo di Nissan Motor Co., Toshiyuki Shiga, ha dichiarato in una intervista al quotidiano “Asahi Shimbun” che l’ex presidente dell’azienda, Carlos Ghosn era soggetto a enormi pressioni da parte di Renault Sa per una fusione tra le due aziende, ma aveva agito da “muro” contro tale piano. Shiga, che ha assunto la carica di direttore operativo di Nissan tra il 2005 e il 2013, ha aggiunto nel corso dell’intervista che le pressioni per la fusione provenivano in particolare dal governo francese, principale azionista di Renault. “Ghosn era soggetto a forti pressioni (da parte della Francia), ma ha fatto da frangivento o da muro”, ha spiegato Shiga, che ha fatto parte del consiglio di amministrazione di Nissan sino al mese scorso. Dopo l’arresto di Ghosn a Tokyo, lo scorso novembre, e la sua estromissione dal vertice dell’alleanza Renault-Nissan, le pressioni per la fusione provenienti dalla parte francese sono state indirizzate direttamente su Nissan, ha spiegato l’ex manager nel corso dell’intervista.

Nissan Motor ha proposto la creazione di un nuovo comitato per la governance nel consiglio di amministrazione aziendale, in aggiunta ai tre che dovrebbero occuparsi di revisione dei conti, nomine e compensi dei dirigenti aziendali, per far spazio al presidente e all’amministratore delegato di Renault, e placare così lo scontro di potere tra i due costruttori di automobili in vista dell’imminente assemblea degli azionisti di Nissan. I tre comitati, cui andrebbe ad aggiungersi eventualmente il quarto, sono previsti dal piano di riforma della governance aziendale approntato da Nissan, che Renault minaccia però di affossare con una astensione dei suoi rappresentanti nel consiglio di amministrazione dell’azienda giapponese. Secondo fonti aziendali citate dal quotidiano “Nikkei”, Nissan starebbe contemplando di riservare più di un seggio del nuovo comitato al presidente di Renault, Jean-Dominique Senard, e all’amministratore delegato, Thierry Bollore.

Il presidente di Renault, Jean-Dominique Senard, ha dichiarato il mese scorso che il costruttore francese dovrebbe trovare rappresentanza nella nuova governance riformata dell’alleato giapponese Nissan Motor, pur esprimendo la volontà di riparare l’alleanza tra le due aziende, minata da uno scontro di potere in corso da mesi. “Vorrei che i due rappresentanti di renault avessero un seggio” in almeno due dei tre comitati cui Nissan intende affidare le decisioni in merito alla revisione dei conti, alle nomine e ai compensi dei dirigenti aziendali, ha affermato Senard durante una assemblea degli azionisti di Renault. L’assemblea è la prima trasmessa in streaming da Renault con una traduzione simultanea in lingua giapponese. Il presidente del costruttore francese ha affermato che Renault non persegue uno scontro frontale con Nissan, e intende invece “intavolare un dialogo”. “Dopo il caso Ghosn (l’ex presidente delle due aziende arrestato in Giappone lo scorso novembre) l’alleanza è stata danneggiata più di quanto apparisse. La priorità è ristabilire la solidità dell’alleanza”, ha detto Senard. (Git)
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