USA
 
Usa: Trump si dissocia da cori contro deputata democratica Omar
 
 
Washington, 18 lug 21:15 - (Agenzia Nova) - Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, si è dissociato dai cori che hanno risuonato tra i suoi sostenitori durante un comizio in North Carolina, quando ha attaccato la deputata democratica Ilhan Omar. Anche i Repubblicani del Congresso hanno preso le distanze dai cori “Rimandala a casa” gridati mercoledì sera quando l'inquilino della Casa Bianca ha inveito contro la parlamentare somala. "Non sono contento di ciò (dei cori). Non sono d'accordo", ha detto Trump ai giornalisti della Casa Bianca. Alla domanda sul perché non abbia fermato i canti, Trump ha risposto: "Penso di averlo fatto. Ho iniziato a parlare molto velocemente”, affermazione contraddetta dal video dell'evento. Dopo l'inizio dei cori, il presidente ha infatti fatto una pausa per attendere che la folla si calmasse prima di continuare il suo discorso. I Repubblicani del Congresso si sono dovuti difendere per l'intera settimana dalle critiche dopo gli attacchi di Trump contro Omar, una delle prime due donne musulmane elette alla Camera, e altre tre deputate democratiche che il presidente ha invitato a "tornare indietro" nei loro paesi. "Quei cori non hanno posto nel nostro partito o nel nostro paese", ha detto ai giornalisti il deputato del Partito repubblicano, Kevin McCarthy.

Sulla scia delle polemiche sollevate dai commenti di Trump contro le quattro donne democratiche, ieri il democratico Al Green ha presentato un mozione per la messa in stato d'accusa (impeachment) contro il presidente Donald Trump. La Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti ha bocciatola mozione con un voto di 332 a 95. Sul fronte democratico, dunque, 95 deputati si sono espressi a favore dell'impeachment, mentre 137 si sono opposti, una spaccatura drammatica che potrebbe tradursi in nuovi problemi all'interno di un partito già diviso tra l'ala movimentista e radicale, rappresentata proprio dalle quattro deputate criticate da Trump, e i moderati che tentano invece di placare i discorsi sull'impeachment per focalizzarsi sull'agenda politica.

Anche se in passato alcune mozioni per procedere con l'impeachment sono state presentate durante la presidenza Trump, quella di ieri ha rappresentato il primo vero test in proposito per i Democratici da quando hanno assunto il controllo della Camera, lo scorso novembre. I Democratici sono stati cauti nel menzionare la parola “impeachment” durante le elezioni di medio termine del 2018 per timore di ripercussioni elettorali; da allora, però, la retorica sull'impeachment è tornata in voga tra i volti più noti del partito, nonostante la presunta collusione tra Trump e la Russia ("Russiagate") sia stata smentita dalle indagini del procuratore speciale Robert Mueller. I Democratici avrebbero i numeri per avviare l'impeachment contro il presidente, anche se il Senato, controllato dai Repubblicani, boccerebbe tale misura. (Was)
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