INDIA
 
India: Gandhi dedica il primo discorso della legislatura ai problemi degli agricoltori
 
 
Nuova Delhi, 11 lug 11:21 - (Agenzia Nova) - Nel suo primo discorso alla Camera del popolo, la camera bassa del parlamento dell’India, dall’inizio della nuova legislatura, Rahul Gandhi, presidente (uscente) del Congresso nazionale indiano (Inc), principale partito di opposizione, ha sollevato la questione del malessere degli agricoltori, dopo il suicidio di un coltivatore oppresso dai debiti nel collegio di Wayanad, nello Stato del Kerala, di cui è deputato. Il leader progressista ha esortato il governo centrale a prendere provvedimenti per migliorare le condizioni della categoria. Il ministro della Difesa, Rajnath Singh, ha replicato che i responsabili della situazione sono coloro che hanno governato per decenni, alludendo al Congresso, e ha sostenuto che sotto l’esecutivo di Narendra Modi i redditi agricoli sono aumentati del 20-25 per cento.

Il programma elettorale del Congresso, uscito pesantemente sconfitto dalle ultime elezioni (aprile-maggio), conteneva la promessa, in caso di vittoria, della rinuncia al rimborso dei prestiti contratti dagli agricoltori, come avvenuto in tre Stati governati dal Congresso (Chhattisgarh, Madhya Pradesh e Rajasthan), in aggiunta all’impegno di estendere a 150 giorni il sostegno previsto dal Mahatma Gandhi National Rural Employment Guarantee Act (Mgnrega), la legge sul diritto al lavoro e alla sicurezza sociale nelle aree rurali, che attualmente punta ad assicurare almeno cento giorni di impiego salariale per anno finanziario a ogni famiglia i cui membri adulti si offrano volontari per svolgere lavori manuali non qualificati.

Il Partito del popolo indiano (Bjp), invece, ha confermato l’obiettivo di raddoppiare i redditi del settore agricolo entro il 2022, promettendo, tra l’altro, un programma previdenziale per i piccoli e medi agricoltori, la novità principale in materia. Il partito, inoltre, punta sull’attuazione della legge – recentemente approvata ma contro la quale sono state presentate petizioni che la Corte suprema ha ammesso – con la quale è stata introdotta una quota del dieci per cento nei posti di lavoro e nelle istituzioni educative statali a favore delle categorie economicamente svantaggiate: la riserva riguarda la categoria generale delle persone economicamente deboli e si aggiunge a quella già prevista dall’ordinamento del 50 per cento a beneficio dei membri delle caste, delle tribù e delle classi arretrate riconosciute; di fatto, riguarda i più poveri delle caste superiori.

Le difficoltà dei coltivatori dipendono da una pluralità di fattori: due anni di siccità, il crollo dei prezzi agricoli; la modesta diffusione del programma assicurativo Pradhan Mantri Fasal Bima Yojana, lanciato nel 2016, a causa delle condizioni restrittive e dei costi elevati; i ritardi nella realizzazione dei progetti finanziati col Fondo a lungo termine per l’irrigazione; l’arretratezza del settore in materia di marketing; la scarsa penetrazione delle tecnologie moderne; la frammentazione della catena di distribuzione; l’assenza di distretti industriali per la trasformazione alimentare; la mancata riforma della Food Corporation of India (Fci), l’agenzia governativa responsabile dell’attuazione degli obiettivi della politica alimentare nazionale (con particolare riferimento a prezzi, distribuzione e riserve); la bassa produttività. (Inn)
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