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Usa-Iran: Washington esorta potenze mondiali a respingere 'estorsione nucleare' di Teheran
 
 
Washington, 10 lug 23:31 - (Agenzia Nova) - Gli Stati Uniti hanno esortato le potenze mondiali a non cedere alle "estorsioni nucleari" dell'Iran dopo l'annuncio di Teheran di aumentare l’arricchimento dell’uranio finché non vedrà ottemperati gli impegni da parte delle controparti dell’accordo, in particolare i paesi europei. Lo ha detto l’ambasciatore degli Stati Uniti presso le organizzazioni internazionali di Vienna, Jackie Wolcott, dopo aver convocato oggi, 10 luglio, una riunione di emergenza in risposta alle mosse iraniane. Intanto l'inviato di alto livello francese, Emmanuel Bonne, si è recato a Teheran per tentare di riaprire i negoziati sul rispetto dell'accordo. Wolcott ha detto che Washington è aperta a "negoziare senza precondizioni" su un nuovo accordo nucleare, e che "l'unica via per (sollevare) le sanzioni è attraverso negoziati, non l'estorsione nucleare". "Siamo impegnati a negare all'Iran i benefici che cerca da queste recenti provocazioni", ha detto. "È d'obbligo che questo comportamento scorretto non venga premiato, perché se lo fosse, le richieste e le provocazioni dell'Iran non farebbero che aumentare".

Gli Stati Uniti hanno richiesto la riunione del consiglio speciale dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica dopo che la settimana scorsa l'Iran ha annunciato di aver superato il limite del 3,67 per cento di arricchimento dell'uranio consentito dall'accordo nucleare del 2015. La percentuale, confermata dall'Aiea, è ora del 4,5 per cento, pari ad un aumento dello 0,83 per cento. Così facendo, Teheran spera di aumentare la pressione sui restanti membri dell'accordo nucleare, noto come Joint Comprehensive Plan of Action, contro le sanzioni statunitensi.

Oggi il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato che le sanzioni contro l’Iran verranno “presto aumentate in modo sostanziale” e ha accusato Teheran di aver arricchito in segreto per lungo tempo l’uranio. In un messaggio diffuso sul suo profilo Twitter, Trump ha dichiarato: “L'Iran per lungo tempo ha segretamente arricchito l’uranio, in totale violazione del terribile accordo da 150 miliardi di dollari fatto da John Kerry (ex segretario di Stato) e dall'amministrazione di (Barack) Obama”. Il presidente degli Stati Uniti ha ricordato che l’accordo sul nucleare sottoscritto nel 2015 a Vienna scadrà tra soli 15 anni. “Le sanzioni saranno presto aumentate”, ha aggiunto Trump. Il presidente iraniano, Hassan Rohani, durante un incontro avvenuto oggi pomeriggio a Teheran con Emmanuel Bonne, consigliere diplomatico del presidente francese Emmanuel Macron, ha ribadito che la “porta della diplomazia e dei negoziati” resta ancora aperta, esprimendo la speranza che le restanti parti dell’accordo sul nucleare iraniano si attengano ai loro impegni . (Was)
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