SPECIALE DIFESA
 
Speciale difesa: Mali, Usa congelano beni a due leader del gruppo jihadista Jnim
 
 
Washington, 17 lug 15:00 - (Agenzia Nova) - Il governo degli Stati Uniti ha aggiunto due leader del movimento jihadista Jamaat Nusrat al Islam wa al Muslimin (Jnim), affiliato ad al Qaeda, alla lista dei terroristi internazionali e ne hanno congelato le proprietà negli Usa. Lo riferisce in una nota il dipartimento del Tesoro, precisando che i due leader sono Ali Maychou e Bah Ag Moussa. "Il Tesoro ha preso di mira la leadership di Jnim, affiliata di al Qaeda in Mali, per il suo ruolo destabilizzante nel condurre attacchi terroristici in tutto il paese", ha dichiarato in una nota il sottosegretario al Tesoro, Sigal Mandelker, precisando che i due nomi aggiunti alla lista "contribuiscono direttamente alla violenza e all'instabilità alimentata dal terrorismo di al Qaeda". Jnim è considerato dagli esperti di intelligence internazionali come “il più potente gruppo del Sahel, attivo in tutta la regione e strettamente legato ad al Qaeda”. Nella nota Washington sottolinea inoltre che Maychou ha ricoperto un ruolo di guida nel Jnim fin dall'inizio delle attività, nel 2017: in particolare, ha rivendicato la responsabilità di un attacco alla base militare di Gao, in cui sono morte decine di persona, e ha avuto un "ruolo attivo" nelle azioni del Jnim. Congelandone i beni negli Stati Uniti, sottolinea il Tesoro, Washington intende impedire al leader la pianificazione di ulteriori attentati terroristici. Per quanto riguarda Ag Moussa, si tratta di uno dei leader del Jnim e anche il suo patrimonio negli Stati Uniti sarà congelato. Il Jnim è ritenuto il responsabile anche dell'attacco sferrato il 24 febbraio scorso contro Camp Gecko, base della missione dell'Ue Eutm Mali a Koulikoro presso Bamako. In un rapporto dei servizi segreti dell'Estonia, che il settimanale tedesco “Der Spiegel” afferma di aver visionato, l'intelligence ritiene credibile la rivendicazione dell'attacco contro Camp Gecko pubblicata in rete da Jnim e giudica innovativa la tattica dell'azione. “L'attenta pianificazione, l'impiego di camion carichi di esplosivo fatti detonare contro l'ingresso di Camp Gecko, affiancati da armati pronti a fare irruzione nella base sfruttando l'effetto sorpresa” sono, infatti, “piuttosto nuovi in Mali”. L'attacco di Jnim contro la base di Eutm Mali comporta, dunque, “un cambiamento nel livello di minaccia” nel paese, anche perché Koulikoro era considerata “un'area relativamente sicura”. (Res)
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