Esteri
 
I fatti del giorno - Balcani
 
 
Roma, 16 lug 12:00 - (Agenzia Nova) - Serbia-Francia: Macron prosegue visita a Belgrado, oggi incontro con studenti - Prosegue la visita ufficiale a Belgrado avviata ieri dal presidente francese Emmanuel Macron. Nella giornata di oggi è previsto un incontro con gli studenti dell'Ufficio regionale per la cooperazione giovanile. Macron è atterrato ieri pomeriggio nella capitale della Serbia. In una conferenza stampa congiunta con l'omologo serbo Aleksandar Vucic, Macron ha annunciato un prossimo incontro con i leader di Pristina e Belgrado, alla presenza del cancelliere tedesco Angela Merkel. Macron ha precisato che la Francia sostiene un rinnovo del dialogo Belgrado-Pristina con l'obiettivo di individuare una soluzione concreta nei prossimi mesi. "Ciascuno deve fare un passo, dobbiamo trovare una via per poter guardare al futuro", ha detto il capo dell'Eliseo aggiungendo di comprendere "la frustrazione di molti serbi" riguardo alla questione del Kosovo.

Albania: presidente Meta respinge iniziativa del governo su riserve statali - Il presidente albanese Ilir Meta ha respinto l'inizitiva del governo tesa ad apportare una modifica alla legge sulle riserve dello Stato. In base alla proposta dell'esecutivo sul trasferimento e la vendita delle riserve del gruppo A, di cui fanno parte prodotti di oro, platino o altro materiale prezioso, i mezzi pesanti di trasporto, il grano e altre merci di grosso volume dovrebbe avvenire su "ordine del presidente del Consiglio a seguito della proposta del ministro", invece che "su decisione della presidenza del Consiglio, a seguito della proposta del ministro", come nell'attuale formulazione del relativo articolo della legge. Il governo ha sostenuto la proposta con la necessità di agire in fretta visto che "l'approvazione di un atto del governo potrebbe causare ritardi".

Kosovo: premier Haradinaj, no a revoca a misura dazi anche sotto richiesta di Parigi e Berlino - Francia e Germania continuano a chiedere di revocare a Pristina la revoca della misura dei dazi sulle merci serbe ma questo non cambierà la posizione del governo kosovaro a riguardo. Lo ha detto il primo ministro kosovaro, Ramush Haradinaj, secondo quanto riferito dal quotidiano “Koha”. "Penso che sia una richiesta di disciplinarci, in modo che accettiamo una soluzione con molti compromessi in un accordo definitivo con la Serbia”, ha affermato Haradinaj, secondo cui la misura sui dazi rappresenta anche un “problema che determina se siamo o meno uno Stato”. Secondo il premier di Pristina, “cedere sui dazi prima del riconoscimento” comporterebbe una maggiore difficoltà “per noi nel raggiungere un accordo in posizioni uguali".

Grecia: Regling (Esm), promettente programma di riforme del governo - Il programma di riforme del nuovo governo greco per incentivare l'ambiente imprenditoriale e il clima degli investimenti nel paese “è il benvenuto”. Lo ha dichiarato il direttore del Meccanismo di stabilità europeo (Esm) Klaus Regling in una conferenza organizzata dal settimanale di informazione economica “The Economist”. "Anche se il governo è stato appena eletto e i dettagli rimangono da vedere, ciò che è attualmente noto sembra promettente nella misura in cui il paese rispetta il quadro di sorveglianza stabilito e gli impegni del suo programma", ha spiegato Regling che ieri ha incontrato ad Atene il ministro delle Finanze Christos Staikouras. "Mi ha assicurato che il nuovo governo è impegnato a raggiungere una crescita sostenibile a lungo termine e che gli obiettivi fiscali concordati saranno rispettati al momento della messa a punto del bilancio per il 2020. Questo è promettente per il futuro dell'economia greca”, ha sottolineato Regling rilevando che la Commissione Ue ha presentato la terza relazione sulla sorveglianza rafforzata, che valuta l'attuazione in corso delle riforme.

Serbia-Kosovo: presidente Vucic, mi spenderò per compromesso con Pristina per tutta la vita - Il presidente della Serbia Aleksandar Vucic ha detto che spenderà le proprie forze per un compromesso con Pristina "fino a che avrà vita": secondo quanto riporta l'emittente "Rts", l'affermazione è giunta in una conversazione con i giornalisti al termine di un incontro avuto assieme al presidente francese Emmanuel Macron con gli studenti dell'Ufficio per la gioventù a Belgrado. "Se non ci riusciremo, qualche generazione dopo di noi dovrà farlo", ha osservato Vucic. Il capo dello Stato ha poi risposto ai giornalisti che chiedevano una possibile data per un nuovo incontro, annuncio ieri da Macron, con i leader di Pristina, Parigi e Berlino. Secondo Vucic "a quel livello" si potrebbe discutere a settembre. "Penso che sia necessario del tempo affinché si possa parlare nuovamente di determinate cose. Odio gettare la colpa sull'altra parte. Aspettiamo che le grandi potenze facciano il loro lavoro", ha detto Vucic.

Nord Macedonia: Pendarovski “insoddisfatto” per ritmo processo integrazione Ue della regione - Il presidente macedone, Stevo Pendarovski, si è dichiarato “insoddisfatto” delle velocità con la quale procede la prospettiva di integrazione europea per i paesi dei Balcani occidentali. In un’intervista all’emittente di Stato montenegrina (Rtcg), Pendarovski ha sottolineato che l'Europa dovrebbe essere più risoluta sulla questione. Il capo di Stato macedone ha osservato che la Macedonia del nord è al cento per cento d'accordo con il Montenegro quando si tratta della visione della regione, specialmente sul futuro europeo ed euroatlantico. “Sebbene la prospettiva europea sia l'unica alternativa, sostenibile e produttiva per l'intera regione”, Pendarovski ha speigato di essere “preoccupato” di una certa lentezza e incertezza nel cammino europeo per i paesi della regione. “Spero che vada più veloce – ha auspicato - Che messaggio è per noi, che non abbiamo ancora iniziato a negoziare. Se stai negoziando da sette anni e alla fine del tunnel non c'è ancora luce, allora cosa dovrei dire ai miei cittadini della Macedonia del Nord quanto durerà questo, 15-20 anni”, ha aggiunto Pendarovski.

Grecia: governo al lavoro per nuovo bond settennale - Il governo greco sta lavorando all’emissione di un nuovo bond settennale, il terzo dal completamento dell’ultimo programma di salvataggio dello scorso agosto. Lo riferisce il quotidiano di Atene “Kathimerini”, secondo cui la stima iniziale per il rendimento dell’obbligazione sarebbe stato fissato al 2,1 per cento con scadenza fissata al 23 di luglio 2026. La Grecia ha conferito mandato a Barclays, BofA Merrill Lynch, Deutsche Bank, Morgan Stanley, Nomura e Société Générale come “lead manager” per la transazione imminente. La nuova emissione obbligazionaria è la prima del nuovo governo guidato dal premier Kyriakos Mitsotakis.

Nord Macedonia-Turchia: Cavusoglu, siamo alleati naturali e a breve partner nella Nato - La Turchia e la Macedonia del Nord sono alleati naturali e adesso saranno partner nella Nato. Lo ha detto il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, durante una conferenza stampa congiunta con l’omologo macedone, Nikola Dimitrov, a Skopje. “Siamo alleati naturali e ora saremo partner nella Nato. Con la Macedonia, anche prima che venisse invitata alla Nato, avevamo un'alleanza naturale e in tutti i documenti ufficiali della Nato dove è menzionata la Macedonia è stato sottolineato che riconosciamo il paese sotto il nome costituzionale. In futuro il nostro sostegno proseguirà”, ha dichiarato Cavusoglu. Rispetto alla recente ratifica del Parlamento turco del protocollo di adesione della Macedonia del Nord alla Nato. “A causa delle elezioni abbiamo avuto un ritardo, ma ora che il processo è completato, e dopo che continuo in altri paesi, io spero che la Macedonia sarà ufficialmente un membro della Nato, che è un significato essenziale per la regione”, ha detto Cavusoglu.

Ue: premier romena Dancila, rafforzata Frontex sotto nostra presidenza di turno - Sotto la presidenza romena del Consiglio dell'Unione europea, si è consolidato il mandato dell'Agenzia europea per la guardia costiera e di frontiera (Frontex) e si è definita la legislazione sulla interoperabilità. Lo ha detto in aula a Strasburgo, nel dibattito dedicato al semestre romeno di presidenza del Consiglio dell'Ue, il primo ministro di Bucarest, Viorica Dancila. "L'Europa della sicurezza è stato il quadro in cui abbiamo agito per rafforzare la sicurezza. Abbiamo consolidato il mandato dell'Agenzia europea della guardia costiera e di frontiera e con l'adozione della legislazione sulla interoperabilità lanciamo un messaggio chiaro: cioè che i sistemi informatici a livello europeo devono essere complementari tra loro. Un ottimo esempio di collaborazione tra gli Stati membri per rafforzare la sicurezza interna e le funzionalità dello spazio Schengen, obiettivo a cui vorremmo partecipare in pieno", ha detto.

Bulgaria: ministro Interno conferma attacco hacker contro sito Agenzia delle entrate - Il ministro dell’Interno bulgaro, Mladen Marinov, ha confermato che un attacco cibernetico è stato condotto contro il sito dell’Agenzia nazionale delle entrate. Al termine di una riunione di urgenza dell’esecutivo, convocata dal premier Bojko Borisov, il ministro ha chiarito che l’informazione riportata dai media bulgari “sull’accesso non autorizzato” al sito dell’Agenzia corrisponde con i dati in possesso dall’ente pubblico. Alcuni media bulgari avrebbero ricevuto ieri dati presenti sul server del sito relativi a milioni di cittadini e società della Bulgaria; la comunicazione sarebbe pervenuta tramite e-mail inviate da un gruppo hacker anonimo. Nella mail, il sistema di sicurezza informatica approntato dal governo bulgaro viene definito "una parodia". Il ministro delle Finanze Vladislav Goranov ha sottolineato che circa il tre per cento del database dell'Agenzia sarebbe stato interessato dall’attacco hacker, mentre non sono stati trapelati dati personali o informazioni su tasse e previdenza dei cittadini. (Res)
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