ALBANIA
 
Albania: presidente Meta respinge iniziativa del governo su riserve statali
 
 
Tirana, 16 lug 10:09 - (Agenzia Nova) - Il presidente albanese Ilir Meta ha respinto l'inizitiva del governo tesa ad apportare una modifica alla legge sulle riserve dello Stato. In base alla proposta dell'esecutivo sul trasferimento e la vendita delle riserve del gruppo A, di cui fanno parte prodotti di oro, platino o altro materiale prezioso, i mezzi pesanti di trasporto, il grano e altre merci di grosso volume dovrebbe avvenire su "ordine del presidente del Consiglio a seguito della proposta del ministro", invece che "su decisione della presidenza del Consiglio, a seguito della proposta del ministro", come nell'attuale formulazione del relativo articolo della legge. Il governo ha sostenuto la proposta con la necessità di agire in fretta visto che "l'approvazione di un atto del governo potrebbe causare ritardi".

Ma secondo il presidente della Repubblica "tale modifica è ingiustificata", poichè il governo "è alle dipendenze del premier, il quale è anche la persona incaricata a convocare le riunioni della presidenza del Consiglio, e persino riunioni straordinarie in casi di emergenze", e quindi "la proposta di sostituire una decisione del governo con un semplice atto del premier non sembra motivata". Come ha proseguito Rama, "vista l'importanza e il valore delle merci del Gruppo A delle reserve dello Stato, è nell'interesse pubblico che il controllo di ogni atto amministrativo relativo ad esse non sia una sempice relazione fra due autorità pubbliche (premier e ministro) che dato il rapporto di dipendenza può influire sull'oggettività della decisione presa".

Il premier Rama ha subito replicato tramite il proprio profilo Twitter, riconfermando il tesissimo clima nei rapporti fra le due massime cariche dello Stato. E' su iniziativa della maggioranza di centrosinistra di Rama, che il parlamento albanese, per la prima vota nella storia democratica del paese, ha avviato le procedure per la rimozione del capo dello Stato. Meta viene accusato di aver "gravemente violato la costituzione", quando ha inizialmente annullato la data delle elezioni amministrative dello scorso 30 giugno, e due settimane dopo invece ha decretato il prossimo 13 ottobre quale nuova data di voto. La maggioranza però non ha tenuto conto delle sue decisione ed è andata avanti organizzando le amministrative nella data prevista. (Alt)
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