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Iran: Khamenei, non lasceremo senza risposta gli “atti di pirateria” commessi da Londra
 
 
Teheran, 16 lug 13:27 - (Agenzia Nova) - L'Iran non lascerà senza risposta gli “atti di pirateria” commessi dal Regno Unito. Lo ha dichiarato la Guida suprema della rivoluzione islamica, ayatollah Ali Khamenei, parlando oggi durante un incontro a Teheran con un gruppo di religiosi sciiti. Facendo riferimento al caso della petroliera Grace 1 (nave battente bandiera panamense ma di proprietà iraniana) sequestrata lo scorso 5 luglio dalle autorità di Gibilterra per aver violato le sanzioni dell’Unione Europea contro la Siria, Khamenei ha dichiarato: "Il Regno Unito commette un atto di pirateria marittima e ruba la nostra nave. Loro (i britannici) perpetrano un crimine e lo fanno apparire legale. La Repubblica islamica e non lascerà senza risposta questo atto e risponderà nei tempi e nei luoghi appropriati".

Nel suo discorso Khamenei ha nuovamente attacco i paesi europei accusati di avere un approccio “arrogante” nelle discussioni riguardanti l’accordo sul nucleare iraniano. "Quando si tratta dei problemi tra noi e gli europei, la persistenza di queste problematiche deriva dalla loro arroganza”, ha dichiarato. La guida suprema iraniana ha dichiarato, citando il ministro degli Esteri Mohammad Javad Zarif, che i firmatari europei dell’accordo sul nucleare (Francia, Germania e Regno Unito) non hanno adempiuto a nessuno degli 11 impegni assunti in base all'accordo. Ieri il segretario degli Esteri del Regno Unito, Jeremy Hunt, ha intrattenuto quest’oggi dei colloqui con i colleghi di Francia e Olanda, rispettivamente il ministro degli Esteri francese Jean-Yves Le Drian e il ministro degli esteri olandese Stef Blok, sul Piano d'azione globale congiunto (Jcpoa, l’accordo sul programma nucleare iraniano), invitando Teheran al “pieno rispetto” dell’Intesa. “Discussioni importanti con i colleghi dell'Ue, tra cui Le Drian e Blok sull'Iran: sosteniamo l'accordo sul nucleare, ma non può esserci una conformità parziale", ha scritto su Twitter il segretario del Foreign Office britannico. Secondo Hunt, “o si è sulla strada di un Medio Oriente nuclearizzato oppure no”.

Il capo della diplomazia britannica sta cercando di “ridurre le tensioni sulla Grace 1”, la petroliera di proprietà iraniana sequestrata a Gilbiterra, ma si aspetta dall’Iran “anche dei progressi sulla conformità con il Jcpoa”. Un accordo, ha ricordato il ministro britannico, sostenuto “non solo dall’Europa, ma anche da Russia e Cina”. L'accordo del 2015 è stato firmato da Regno Unito, Germania, Francia, Unione europea, Stati Uniti, Iran, Cina e Russia. L'8 maggio 2018, il presidente degli Usa, Donald Trump, ha approvato un provvedimento per ripristinare le sanzioni contro Teheran dopo aver annunciato il ritiro unilaterale di Washington dall'accordo sul programma nucleare iraniano. Le sanzioni colpiscono settori vitali dell'economia iraniana, comprese le esportazioni di petrolio, le importazioni e le banche. L'Iran ha deciso lo scorso mese di maggio, quindi un anno dopo il ritiro degli Stati Uniti dall'accordo, di sospendere le limitazioni all'arricchimento dell'uranio.

Nel corso del fine settimana, Hunt ha promesso che il Regno Unito faciliterà il rilascio della Grace 1, ma solo “se riceverà garanzie” che il carico “non andrà in Siria” a seguito del processo presso i tribunali di Gibilterra. La nave è stata sequestrata la settimana scorsa dai British Royal Marines al largo delle coste del territorio britannico d'Oltremare con l'accusa di aver violato le sanzioni internazionali contro Damasco. Teheran ha chiesto alla Gran Bretagna di liberare la petroliera e nega categoricamente che la destinazione della Grace 1 fosse il porto di Tartus, in Siria. La vicenda ha alimentato la tensione nel Golfo, dove l'Iran ha tentato di bloccare una petroliera britannica come ritorsione per la Grace 1. Il Regno Unito ha annunciato da parte sua l'invio del cacciatorpediniere Hms Duncan per affiancare la fregata Hms Montrose nella protezione navi commerciali e petroliere che incrociano nell’area dello Stretto di Hormuz. (Res)
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