ARGENTINA
 
Argentina: governo lancia nuove emissioni di titoli per 2,7 miliardi di dollari
 
 
Buenos Aires, 15 lug 22:15 - (Agenzia Nova) - Il governo argentino ha annunciato per questa settimana l'emissione di Lettere del Tesoro (Letes) per 900 milioni di dollari e di Lettere capitalizzabili in pesos (Lecap) per l'equivalente di 1,8 miliardi di dollari. Obiettivo dell'emissione, segnala il ministero delle Finanze attraverso un comunicato, quello di approfittare delle favorevoli condizioni del mercato per re-finanziare la scadenza, questo venerdì, di titoli Letes per 988 milioni di dollari e di Lecap per l'equivalente di 1,5 miliardi. Se le collocazioni avranno successo il governo riuscirebbe a preservare la maggior parte dell'ultimo esborso di 5,4 miliardi di dollari del Fondo monetario internazionale nell'ambito del programma di assistenza finanziaria Stand By da 57,1 miliardi accordato a giugno del 2018. Il tasso di interesse non è stato confermato anticipatamente ma in base alle ultime aste il tasso di riferimento per i titoli con scadenza nel breve termine è sostanzialmente inferiore a quello dei titoli con scadenza sul lungo ed in entrambi i casi sensibilmente inferiore al tasso di riferimento dei mercati internazionali (determinato dallo spread argentino misurato in relazione con i titoli del tesoro statunitense più il tasso di sconto fissato dalla Federal reserve).

Il comitato esecutivo del Fondo monetario internazionale (Fmi) ha concluso venerdì scorso 12 luglio la quarta revisione sull'andamento dell'economia argentina, concedendo a Buenos Aires ulteriori 4,5 miliardi di dollari, nuova tranche del prestito Stand By a 36 mesi siglato lo scorso anno. Con i nuovi fondi, sale a circa 44,1 miliardi di dollari l'importo versato dall'organismo multilaterale al paese governato dal presidente Mauricio Macri: si parla del 78 per cento versato sul totale dei 57,1 miliardi pattuiti in totale. "Le autorità argentine continuano a mostrare un solido impegno con il programma di politica economica e hanno soddisfatto tutti gli obiettivi previsti nel quadro del piano appoggiato dall'Fmi", si legge nella nota di lavoro firmata dal direttore ad interim del Fondo, David Lipton. È passato tempo, riconosce il Fondo, "ma ora gli sforzi realizzati in materia di politiche iniziano a dare i loro frutti": si parla di una "stabilizzazione dei mercati finanziari, miglioramenti nella "posizione esterna e fiscale" e della graduale ripresa economica dopo la recessione del 2018.

L'organismo finanziario sottolinea che l'inflazione, pur rimanendo "a un livello molto alto", è "entrata in una parabola discendente che si spera possa continuare nei prossimi mesi. La gestione prudente della politica monetaria da parte della Banca centrale (Bcra) continua ad essere essenziale per ancorare il tasso di cambio così come il processi di disinflazione". Buenos Aires ha chiesto all'Fmi di appoggiare l'aumento dell'obiettivo di bilancio primario di fine settembre, "come un segnale della priorità per garantire che il rapporto debito pubblico/pil si collochi in maniera decisiva su una traiettoria discendente". Riconosciuti gli sforzo per "aumentare il livello dei rinnovi del debito pubblico", il Fondo ribadisce l'importanza di "applicare in modo fermo" le politiche su cui si sviluppa il programma del prestito.

Proseguendo a consolidare la stabilità macroeconomica, "gli sforzi devono sempre più concentrarsi sul rilancio dei piani di riforme strutturali". In questo senso, la firma dell'accordo tra Unione europea e Mercosur appare "un passo importante". È comunque necessario "raddoppiare gli sforzi per migliorare il sistema tributario, incrementare la concorrenza nei mercati dei prodotti domestici, approfondire le iniziative per rafforzare la governance e sconfiggere la corruzione". Un pacchetto di riforme che "hanno un significativo potenziale per aumentare la crescita dell'Argentina, creare occupazione, ridurre la povertà e migliorare il livello di vita di tutti gli argentini", conclude la nota. (Abu)
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