SPECIALE DIFESA
 
Speciale difesa: Siria, ministro Esteri Turchia, mercoledì 16 primo colloquio con Usa su “zona di sicurezza”
 
 
Ankara, 18 gen 15:15 - (Agenzia Nova) - Turchia e Stati Uniti hanno avuto mercoledì un primo colloquio sulla “zona di sicurezza” da istituire nel nord della Siria. Lo ha dichiarato ieri, 17 gennaio, il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu, nel corso di una conferenza stampa congiunta con l'omologo dell'ex Repubblica jugoslava di Macedonia (Fyrom), Nikola Dimitrov. Il confronto è avvenuto a Bruxelles tra il capo di Stato maggiore della Difesa turca, generale Yasar Guler, e la sua controparte statunitense, generale Joseph Dunford. Cavusoglu ha osservato come la proposta sia “importante” per diversi ordini di motivi. “Una ‘zona di sicurezza’ nel nord della Siria favorirebbe la stabilità, il ritorno a casa dei profughi siriani, inclusi i nostri fratelli curdi, e la lotta al terrorismo”, ha dichiarato il capo della diplomazia di Ankara. Cavusoglu è tornato anche sull’attacco suicida che ha colpito un ristorante di Manbij, nel nord della Siria, uccidendo “cinque militari Usa”. “Gli Stati Uniti condivideranno con la Turchia tutte le informazioni che riusciranno a raccogliere”, ha assicurato il ministro. “Chi è dietro l’attacco sarà rivelato. Se ci sarà una richiesta di aiuto alla Turchia, faremo tutto quanto in nostro potere. Le organizzazioni terroristiche non mineranno la nostra determinazione e non influenzeranno le nostre decisioni”, ha affermato quindi Cavusoglu. Il ministro degli Esteri turco ha anche parlato del possibile acquisto del sistema di difesa Usa Patriot, proposto da Washington in alternativa all’affare già concluso da Ankara con la Russia per l’acquisizione del sistema S-400. “Abbiamo già acquistato gli S-400, ne abbiamo bisogno. Ma ci occorre anche dell’altro, e questo è un fatto. Gli unici sistemi rimasti lungo i nostri confini sono i Samp-T italiani e le batterie Patriot spagnole”, ha ricordato Cavusoglu, secondo cui sarà importante valutare “le date di consegna, il prezzo, il credito, la co-produzione e il trasferimento di tecnologia” nel caso dei Patriot statunitensi. Il capo della diplomazia di Ankara ha fatto anche riferimento alla recente visita di un team tecnico Usa ad Ankara, che ha espresso “preoccupazione” per l’acquisto degli S-400 da parte della Turchia in relazione alla sicurezza degli F-35 prodotti da Lockheed Martin. (Tua)
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