SPECIALE INFRASTRUTTURE
 
Speciale infrastrutture: Italia-Africa, Del Re a “Nova”, missione in Etiopia tappa cruciale per promuovere partnership “paritaria”
 
 
Roma, 01 lug 17:00 - (Agenzia Nova) - Il primo Forum imprenditoriale Italia-Etiopia è stato “un successo” e rientra nella strategia di instaurare un rapporto “paritario” di partnership con i paesi africani, nella consapevolezza che “lo sviluppo dell’Africa corrisponde al nostro” e che le due cose “devono andare necessariamente di pari passo”. Ne è convinta la viceministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Emanuela Del Re, che in un’intervista rilasciata ad “Agenzia Nova” ha tracciato un bilancio della sua recente missione effettuata in Etiopia e in Somalia alla guida di una nutrita delegazione istituzionale e imprenditoriale composta dai rappresentanti di oltre 40 aziende italiane. “La missione è stata un successo e ha riaffermato un approccio olistico al rapporto bilaterale con l’Etiopia, tanto che tutto il sistema Italia si è mosso per andare in visita in un paese amico che costituisce per noi da diverso tempo una priorità assoluta. Abbiamo potuto agevolare un incontro diretto fra più di 40 aziende italiane, istituti finanziari, banche (oltre a Cassa depositi e prestiti e Sace): un approccio di questo tipo è già di per sé un successo. L’Etiopia, peraltro, è un paese con cui abbiamo una facilità di rapporti straordinaria, anche per questo l’interlocuzione con la controparte etiope è stata estremamente fluida e produttiva. Il primo Business forum è andato molto bene e credo ce ne saranno molti altri”, ha affermato Del Re. Una missione, quella ad Addis Abeba, che ha avuto come focus principali i settori dell’agro-business, delle infrastrutture e del pellame, ambiti in cui “vantiamo già una forte presenza in Etiopia”. È il caso, ad esempio, di Salini-Impregilo “che sta costruendo la più importante diga del paese” (la Grande diga della rinascita etiope, che una volta completata sarà la diga più grande d’Africa con i suoi 1.800 metri di lunghezza, 155 metri di altezza e un volume complessivo di 10,4 milioni di metri cubi), o della fabbrica di Calzedonia di Macallè, nella Regione dei Tigrè, “che ho visitato” e che rappresenta “un fiore all’occhiello del nostro sistema imprenditoriale non soltanto perché dà lavoro, ma anche perché crea un volano sociale importante: dopo cinque anni di attività è ormai capace di produrre operai specializzati in grado di creare una classe media locale, consentendo al paese di avere una mobilità sociale verticale”. Ma è il caso anche delle numerose imprese agricole italiane, “che hanno costruito, e aiutato a costruire insieme ai partner etiopi, sistemi integrati con delle filiere virtuose”, e delle esperienze “consolidate e sostenibili” in ambito conciario “che hanno consentito di creare numerose start up”. (Res)
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