SPECIALE DIFESA
 
Speciale difesa: Iraq, arrestata la “madre dei terroristi” a ovest di Mosul
 
 
Baghdad, 12 lug 15:45 - (Agenzia Nova) - Le forze di sicurezza dell’Iraq hanno arrestato una donna soprannominata "Mu Mujaheddin" (madre dei terroristi) nella parte occidentale di Mosul, ex roccaforte dello Stato islamico nella provincia settentrionale di Ninive. Secondo l’ufficio stampa militare iracheno, gli uomini dell’intelligence “hanno arrestato una donna ricercata per reati terroristici”, con due figli e fratelli appartenenti a Daesh”, acronimo arabo di Stato islamico dell’Iraq e della Siria. Secondo le informazioni dell’intelligence, la casa della donna era divenuta “il quartier generali dei terroristi” nella zona di Sumer, a ovest di Mosul. Per bloccare un eventuale nuovo radicamento dello Stato islamico nel paese, nel fine settimana le forze irachene hanno lanciato una vasta operazione militare, denominata “Volontà di vittoria”, che comprende circa 30 mila combattenti nelle provincie Salah al Din, Ninive e Anbar. Le attività militari si estendono anche lungo la frontiera con la Siria. Nel 2014, l’Iraq è stato travolto dall'ascesa dello Stato islamico, che per tre anni ha occupato vaste porzioni di territorio. Da allora, l'esercito iracheno ha combattuto con successo contro lo Stato islamico, con l’aiuto della Coalizione internazionale guidata dagli Usa. Nel 2017 è stata conquistata Mosul, principale roccaforte dello Stato islamico in Iraq. Dopo la sconfitta militare dell’autoproclamato califfato, annunciata ufficialmente il 9 dicembre 2017 dal governo di Baghdad, permangono, tuttavia, alcune cellule dell’organizzazione terroristica in diverse zone dell’Iraq, prevalentemente nelle regioni a forte incidenza sunnita. Secondo i dati della Missione di assistenza delle Nazioni Unite in Iraq (Unami), 939 civili sono stati uccisi in Iraq in atti di terrorismo e in episodi di violenza in Iraq nel corso del 2018. (Irb)
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