Roma, 27 giu 2019 09:42 - (Agenzia Nova) - "Sull'autonomia regionale stiamo fermi a un anno fa. Zero fatti. L'impressione è che prosegua un gioco delle parti che si protrae da mesi, con un botta e risposta continuo tra Lega e 5 Stelle, più a loro uso e consumo che non per arrivare a un'intesa con le regioni. Io non chiedo di fare in fretta, chiedo di fare seriamente, è diverso. A differenza di altri non ho mai posto una data di scadenza, né credo che si possano saltare i passaggi del confronto e della condivisione. Il governo passi dalle parole ai fatti, ci convochi e si confronti sul possibile accordo rispetto alla nostra proposta che hanno sul tavolo da mesi. L'Emilia Romagna non può essere presa in giro". Nel giorno in cui il nodo dell'autonomia delle regioni del Nord viene di nuovo rinviato ed esce dall'ordine del giorni del Com per le diverse posizioni del M5s e della Lega, il governatore della regione 'rossa' Stefano Bonaccini (Pd) si unisce - in una intervista a "Il Sole 24 Ore" - al coro di protesta dei colleghi leghisti di Lombardia e Veneto Attilio Fontana e Luca Zaia. E si capisce. L'Emilia Romagna tornerà al voto in autunno con Bonaccini di nuovo candidato e sono molti i segnali - a cominciare dalla recente vittoria del centrodestra a guida leghista a Ferrara - che fanno temere ai democratici la perdita della regione. (segue) (Res)
© Agenzia Nova - Riproduzione riservata
"Mai come in questo periodo storico, è importante avere un’informazione di qualità: dunque, grazie Agenzia Nova"
Stefano Bonaccini
Presidente della Regione Emilia-Romagna
18 ottobre 2021