ECONOMIA
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Economia: Visco (Bankitalia), il Paese rischia se continuerà a giocare con l'Italexit (7)
 
 
Roma, 26 giu 09:32 - (Agenzia Nova) - "Le premesse delle proposte che ci coinvolgono vanno affrontate con serietà e attenzione. Credo che la premessa in base alla quale la Banca centrale è auto-referenziale sia sbagliata. La Banca d'Italia produce ogni anno - rispondendo a doveri di trasparenza e obblighi di legge - una Relazione sulla gestione e l'attività propria, un libro molto dettagliato. In tantissimi campi non c'è contezza di tutto ciò che fa la Banca centrale. Sicuramente conduciamo la politica monetaria anche se non da soli. Vado a Francoforte per due giorni ogni due settimane, ed è un segno di come la politica monetaria sia una responsabilità condivisa. La politica monetaria è indipendente ma deve dare conto di quello che fa, per evitare che sia soggetta alle pressioni politiche del momento, che possono avere conseguenze molto gravi per tante variabili tra cui sicuramente l'inflazione". "Alcuni - prosegue Visco - dicono che dobbiamo avere come modello la Bundesbank, che è un modello interessante anche se ha un campo di operatività più ridotto rispetto al nostro. Anche a causa delle interferenze che si sono verificate negli anni Venti e negli anni Trenta, la Costituzione tedesca garantisce oggi la totale indipendenza delle sue azioni dal sistema politico. Però ci sono tanti altri compiti che svolgiamo come Banca centrale: la Banca d'Italia garantisce e produce le infrastrutture di pagamento, anche quelle di cui abbiamo parlato poco fa, e le sorveglia. Fa sicuramente un'attività di vigilanza e di sorveglianza ma anche di regolamentazione ad ampio spettro su tutti gli intermediari finanziari, e non solo sulle banche". Tra le premesse delle proposte di cui oggi si legge ci sono anche i problemi sulle banche in Italia, ma "io - dice il governatore - credo che se fossimo stati meno indipendenti questi problemi sarebbero stati più gravi. L'intermediazione bancaria ha risentito in Italia della crisi gravissima che ha colpito l'intera economia e che si è associata in alcuni casi, io credo ridotti ma gravi, a comportamenti sicuramente imprudenti e a volte illeciti di banchieri e di banche. Ma io non credo, e l'ho spiegato in dodici ore di intervento in Commissione di inchiesta, che sia stata colpa della carenza di attenzione legata all'eccesso di autonomia, autoreferenzialità e indipendenza della Banca d'Italia". (segue) (Rin)
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