LIBIA
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Libia: Haftar a "Panorama", sono l'unico che combatte terroristi ed estremisti (5)
 
 
Roma, 26 giu 10:04 - (Agenzia Nova) - C'è chi solleva dubbi sulle reali intenzioni del suo esercito, ma costoro, secondo Haftar, "dovrebbero prima sollevare dubbi su coloro che hanno parlato di democrazia e poi hanno occupato la capitale, imponendo un governo con la forza delle armi. Dovrebbero sollevare dubbi sul Consiglio presidenziale, che si è rifiutato di rimettere l'autorità in altre mani anche dopo che l'Accordo di Skhirat è scaduto per tre volte. Dovrebbero sollevare dubbi su chi rafforza i gruppi terroristici e le milizie e garantisce loro porti e denaro sicuri, distruggendo lo Stato e le sue istituzioni. Per quanto riguarda l'esercito, è lo stesso che ha protetto le ultime elezioni del 2014, e quello impegnato in tutte le iniziative internazionali. L'esercito garantirà e proteggerà l'insediamento del nuovo Stato libico, a Dio piacendo". "Noi - continua - vediamo le elezioni come la strada maestra, come in tutti i paesi del mondo. L'abc della democrazia passa attraverso le urne, non attraverso un presunto consenso che è stato forzatamente imposto ai libici nelle lobby degli alberghi. Le elezioni sono state una nostra richiesta fin dall'inizio e noi le accettavamo come soluzione per la crisi di legittimità. Anzi, le abbiamo promosse negli incontri di Abu Dhabi l e II, e di Parigi I e II, così come a Palermo. I valori e le istituzioni di uno stato civile e moderno non possono vivere all'ombra del controllo dei terroristi e di gruppi come al Qaeda, i Fratelli musulmani, le milizie e le bande di criminali, contrabbandieri e predatori di fondi pubblici, che peraltro sono la maggioranza di coloro che combattiamo oggi a Tripoli. Questo non è un segreto, ed e ben noto alle Nazioni Unite e alla comunità internazionale". (segue) (Res)
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