SPECIALE DIFESA
 
Speciale difesa: Etiopia, polizia, guardia del corpo che ha ucciso il capo dell’esercito non si è suicidata
 
 
Addis Abeba, 25 giu 16:15 - (Agenzia Nova) - La polizia federale dell'Etiopia ha rettificato la notizia secondo cui la guardia del corpo accusata di aver assassinato il capo di Stato maggiore dell'esercito Seare Mekonnen si sarebbe suicidata. In un comunicato diffuso dai media statali, la polizia ha precisato che la guardia del corpo, la cui identità non è stata rivelata, si trova al momento ricoverata in ospedale per le ferite d'arma da fuoco riportate nella sparatoria. In un primo momento il governo aveva invece riferito dell’arresto della guardia del corpo, notizia in seguito smentita dal capo della polizia Endeshaw Tasew il quale aveva parlato di suicidio. L’omicidio di Mekonnen e del generale Gezai Abera è avvenuto nella notte fra sabato e domenica scorsi ad Addis Abeba nell’ambito di un tentato colpo di stato che ha in uno sviluppo correlato ha visto una squadra d'assalto guidata dal capo delle forze di sicurezza dello stato di Amhara, Asaminew Tsige, fare irruzione in un edificio governativo a Bahir Dar, aprendo il fuoco e colpendo il governatore Ambachew Mekonnen ed il suo consigliere Ezez Wassie, entrambi deceduti in seguito alle ferite riportate. Negli scontri è rimasto ucciso anche il procuratore generale regionale Migbaru Kebede, deceduto oggi dopo aver riportato gravi ferite. (Res)
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