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Usa: Trump chiede a Cina e Giappone di difendere loro petroliere nello Stretto di Hormuz
 
 
Washington, 25 giu 04:50 - (Agenzia Nova) - Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha sollecitato ieri Cina e Giappone ad attivarsi per proteggere autonomamente le loro petroliere in transito attraverso lo Stretto di Hormuz, suggerendo che gli Usa non forniranno più protezione indiscriminata in quella cruciale via marittima tra l’Iran e la Penisola araba. Cina, Giappone e gli altri paesi fortemente dipendenti dallo Stretto per l’approvvigionamento di petrolio “dovrebbero proteggere le loro navi lungo quella che è sempre stata una rotta pericolosa”, ha scritto Trump su Twitter. “Non abbiamo neanche bisogno di stare in quel posto, dal momento che gli Usa sono divenuti (di gran lunga) i maggiori produttori di energia a livello mondiale!” ha aggiunto il presidente, che si è chiesto per quale ragione gli Usa debbano “proteggere le rotte del trasporto marittimo per altri paesi” senza “alcuna compensazione”. Il ministro degli Esteri iraniano, Javad Zarif, ha replicato a Trump su Twitter, affermando che il presidente “è corretto al 100 per cento quando afferma che gli Stati Uniti non hanno nulla a che fare con il Golfo Persico”.

Il segretario di Stato Usa, Mike Pompeo, ha dichiarato domenica, prima di imbarcarsi in un viaggio ufficiale in Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti, che quei due paesi mediorientali sono “grandi alleati nella sfida posta dall’Iran”, ed ha menzionato la creazione di una “coalizione globale” contro il regime degli ayatollah. Commentando le gravissime tensioni emerse tra Washington e Tehran nelle scorse settimane, culminate nell’abbattimento di un drone Usa e nella decisione del presidente Donald Trump di sospendere all’ultimo minuto una rappresaglia militare contro la Repubblica islamica, Pompeo ha detto che “parleremo (ad Arabia Saudita ed Emirati Arabi) per assicurarci di essere strategicamente allineati, e per assemblare una coalizione globale (...) estesa non solo agli Stati del Golfo, ma a Asia ed Europa”. Tale coalizione, ha detto Pompeo, sarà composta di Stati che “comprendono la sfida che ci troviamo ad affrontare, e sono pronti a respingere il primo Stato sponsor mondiale del terrore”. (Was)
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