ETIOPIA

 
 

Etiopia: uccisa la mente del tentato golpe

Addis Abeba, 24 giu 2019 15:22 - (Agenzia Nova) - Il generale Asamnew Tsige, capo delle forze di sicurezza dello stato di Amhara ritenuto il responsabile del tentato golpe avvenuto fra sabato e domenica scorsi in Etiopia, è stato ucciso dalle forze di sicurezza etiopi mentre era in fuga con alcuni suoi collaboratori nei pressi della città di Bahir Dar. Lo riferiscono fonti del governo citate dall'emittente televisiva statale "Ebc", secondo cui l'uccisione è avvenuta al termine di un conflitto a fuoco con le forze di sicurezza nazionali. La notizia è stata confermata anche dalla polizia. In precedenza l’addetto stampa del primo ministro Abiy Ahmed, Negussu Tilahun, aveva riferito che diversi altri responsabili del fallito colpo di stato erano stati arrestati, mentre "i principali autori del fallito colpo di stato sono ancora in libertà e le forze di sicurezza stanno dando loro la caccia”. Secondo quanto riferito ieri dalla portavoce del governo etiope Billene Seyoum, nella notte fra sabato e domenica una squadra d'assalto guidata dal capo delle forze di sicurezza dello stato di Amhara, Asaminew Tsige, ha fatto irruzione in un edificio governativo durante un incontro politico a Bahir Dar, aprendo il fuoco e colpendo il governatore Ambachew Mekonnen ed il suo consigliere Ezez Wassie, entrambi deceduti in seguito alle ferite riportate, mentre il capo di Stato maggiore delle forze armate etiopi Seare Mekonnen è stato ucciso dalla propria guardia del corpo ad Addis Abeba. Negli scontri è rimasto ucciso anche il procuratore generale regionale Migbaru Kebede, deceduto oggi dopo aver riportato gravi ferite.

Dopo lo sventato colpo di stato, le autorità di Addis Abeba hanno riferito che la situazione della sicurezza è ora tornata “sotto controllo”. "La situazione nella regione di Amhara è attualmente sotto il pieno controllo del governo federale in collaborazione con il governo regionale”, ha dichiarato su Twitter il premier Ahmed, incoraggiando “i cittadini ad essere guardiani della pace e a sostenere tutti gli sforzi per individuare i responsabili”. Numerose persone sono state arrestate nella giornata di ieri in relazione all'accaduto e le indagini sono state avviate. Da quando è entrato in carica, nell’aprile 2018, il premier etiope ha infatti avviato una serie di riforme che stanno cambiando il volto al paese: fra queste la storica dichiarazione di pace con l’Eritrea, il decreto di amnistia per migliaia di esponenti e organizzazioni dell’opposizione e la parziale liberalizzazione dell’economia. (Res)
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