MEDIO ORIENTE
 
Medio Oriente: Netanyahu invita comunità internazionale a sostenere Usa per fermare Iran
 
 
Gerusalemme , 20 giu 20:01 - (Agenzia Nova) - Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha invitato la comunità internazionale a sostenere gli sforzi degli Stati Uniti contro l'Iran, mentre le tensioni tra i due paesi si sono intensificate in seguito all'abbattimento di un drone statunitense da parte dell'Iran. In un messaggio video, Netanyahu ha dichiarato: "Nelle ultime 24 ore l'Iran ha intensificato la sua aggressione contro gli Stati Uniti e contro tutti noi. Ripeto il mio invito a tutti i paesi amanti della pace a sostenere gli sforzi degli Stati Uniti per fermare l'aggressione iraniana". Nelle prime ore di questa mattina, i Guardiani della rivoluzione iraniana hanno annunciato di aver abbattuto un "drone spia americano" che avrebbe violato lo spazio aereo della Repubblica Islamica. Subito dopo, un funzionario statunitense ha confermato all’emittente televisiva satellitare “Cnn” l’abbattimento di un drone nell’area dello Stretto di Hormuz, ma nello spazio aereo internazionale. Oltre alla divergenza sul luogo dove il drone è stato abbattuto, vi sono delle discrepanze anche sul tipo di veicolo a pilotaggio remoto colpito. Secondo l’emittente statale iraniana “Press Tv”, il velivolo abbattuto sarebbe un RQ-4 Global Hawk, prodotto dalla compagnia Northrop Grumman. Da parte sua, il funzionario Usa ha spiegato che si tratta di un MQ-4C Triton, un velivolo da ricognizione più moderno rispetto all’RQ-4.

L’MQ-4C Triton ha tempi di volo, altitudine e raggio d’azione leggermente inferiore all’RQ-4. Gli iraniani affermano che il velivolo "è stato abbattuto dalle forze aeree" vicino a Kouh-e Mobarak, nella zona del porto di Jask "dopo aver violato lo spazio aereo iraniano", dopo che “si era infiltrato nella provincia costiera di Hormozgan, nel sud del paese", che si affaccia sullo strategico Stretto di Hormuz. Il funzionario Usa citato dalla “Cnn” chiarisce invece che il drone è stato abbattuto mentre si trovava a circa 17 miglia dall’Iran. Finora il Pentagono non ha commentato ufficialmente l’episodio, mentre il comando centrale degli Stati Uniti ha diffuso un comunicato in cui "conferma" che un RAP-4A Global Hawk - un sistema di sorveglianza marittima (Broad Area Maritime Surveillance - Bams-D) - è stato "colpito da dal sistema missilistico terra-aria iraniano mentre operava nello spazio aereo internazionale sullo Stretto di Hormuz intorno alle 11:35 (Gmt) del 19 giugno". Il Comando centrale Usa chiarisce che "le notizie iraniane sul fatto che il velivolo fosse nello spazio aereo iraniano sono false" e che si tratta di "un attacco non provocato a un bene di sorveglianza degli Stati Uniti nello spazio aereo internazionale".

L’episodio giunge nel pieno delle tensioni tra Teheran e Washington dopo gli attacchi contro delle petroliere avvenuti a maggio davanti a Fujairah e la scorsa settimana nel Golfo dell’Oman per i quali gli Usa hanno attribuito la responsabilità alla Repubblica islamica. Il comandante dei Guardiani della rivoluzione, generale Hossein Salami, ha dichiarato che l’abbattimento è un avvertimento agli Usa. “L’unico modo per i nostri nemici per essere sicuri è quello di rispettare la nostra sovranità, la nostra sicurezza e gli interessi della grande nazione iraniana”, ha affermato Salami. Il comandante dei Pasdaran ha chiarito: “Non cerchiamo la guerra, ma siamo pronti a rispondere a tutte le dichiarazioni di guerra”. Nel suo intervento Salami si è rivolto anche ai paesi vicini, mettendoli in guardia dalle conseguenze di un eventuale conflitto “affinché i loro territori non vengano usati come campo di battaglia”.

L’Iran presenterà alle Nazioni Unite la dimostrazione che gli Stati Uniti mentono” in relazione alla posizione nello spazio aereo internazionale del drone statunitense abbattuto sullo Stretto di Hormuz. Lo ha scritto il ministro degli Esteri iraniano, Mohammad Javad Zarif, su Twitter. “Gli Stati Uniti impongono un terrorismo economico sull’Iran, hanno compiuto azioni clandestine contro di noi e adesso invadono il nostro territorio”, ha aggiunto. Il capo della diplomazia iraniana ha chiarito che Teheran “non cerca la guerra, ma difenderà con zelo il proprio territorio, i propri cieli e acque”. Da parte sua, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha detto che l’Iran “ha commesso un errore grandissimo”. (Res)
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