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Germania-Ue: Merkel, Commissione non fermerà più Nord Stream 2
 
 
Berlino, 16 mag 08:18 - (Agenzia Nova) - La Commissione europea “non fermerà più” la realizzazione del gasdotto Nord Stream 2, che collegherà Russia e Germania attraverso il Mar Baltico. Lo ha dichiarato nella serata di ieri, 15 maggio, il cancelliere tedesco Angela Merkel. Il progetto dell'infrastruttura è stato “approvato a grande maggioranza” e la Commissione “non impedirà” la sua realizzazione, sebbene la nuova normativa europea sul gas di recente approvazione le dia “maggiori possibilità di presentare ricorso”, ha affermato il capo del governo tedesco. Merkel ha, quindi, aggiunto che, una volta completato il Nord Stream 2, l'Ucraina rimarrà un paese di transito per il gas naturale diretto dalla Russia in Europa. “Ho dato la mia parola”, ha dichiarato il cancelliere tedesco, evidenziando che discuterà della questione con il nuovo presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky, intenzione di cui ha informato il capo dello Stato russo, Vladimir Putin.

Secondo Merkel, le dichiarazioni con cui Manfred Weber, candidato del Partito popolare europeo (Ppe) alla presidenza della Commissione europea alle elezioni europee del 23-26 maggio prossimo, si è detto contrario al Nord Stream 2 “tengono conto delle preoccupazioni degli Stati dell'Europa orientale”. I governi della regione temono, infatti, che il Nord Stream 2 li escluda dall'esportazione di gas naturale verso l'Ue, importante fonte di entrate. Inoltre, come gli Stati Uniti, paesi quali Polonia e Ucraina ritengono che l'infrastruttura aumenterà l'influenza di Mosca sull'Ue, che a sua volta sarà sempre più dipendente dalla Russia per gli approvvigionamenti di energia. A ogni modo, ha commentato Merkel, “ritengo il progetto giustificabile: non è un'iniziativa dell'economia tedesca, dato che vi partecipano anche imprese francesi, austriache e olandesi”. Con la compagnia energetica russa Gazprom, alla realizzazione del Nord Stream 2 prendono, infatti, parte anche Uniper (Ue) Wintershall, controllata di Basf (Germania), Engie (Francia), Eon (Austria) e Royal Dutch Shell (Paesi Bassi-Regno Unito).

Per Merkel, il Nord Stream 2 è ancor più importante per la Germania alla luce dell'abbandono da parte del paese del carbone come fonte di energia, processo che dovrebbe essere ultimato nel 2038. Inoltre, a causa del declino delle forniture da Paesi Bassi e Norvegia, la Germania necessita di “almeno una sostituzione temporanea” nell'approvvigionamento del gas naturale. A ogni modo, ha evidenziato Merkel, la Germania “continuerà a diversificare le fonti di gas naturale”, realizzando sul proprio territorio terminali per il gas naturale liquefatto (Gnl), dove potrebbe giungere anche quello esportato dagli Stati Uniti.

La costruzione del gasdotto Nord Stream 2 è iniziata in Germania lo scorso maggio. L'accordo sul finanziamento del progetto è stato firmato con Engie (Francia), Omv (Austria), Royal Dutch Shell (Regno Unito-Paesi Bassi), Uniper e Wintershall (Germania). Se completato, il gasdotto Nord Stream 2 fornirà circa 55 miliardi di metri cubi di gas naturale all'anno dalla Russia alla Germania passando sotto il Mar Baltico, aggirando i paesi di Visegrad (Repubblica Ceca, Slovacchia, Polonia, Ungheria–V4), gli Stati baltici e l'Ucraina, che dunque contestano il progetto. (Geb)
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