CILE
 
Cile: governo annuncia piano ammodernamento aeroporti da 1,4 miliardi di dollari
 
 
Santiago del Cile, 20 giu 19:30 - (Agenzia Nova) - Il presidente del Cile, Sebastian Pinera, ha annunciato un piano di ammodernamento degli aeroporti del paese che prevede opere in 17 scali su tutto il territorio ed un investimento complessivo di 1,4 miliardi di dollari. Obiettivo del piano, ha dichiarato Pinera ai media locali, è quello di "duplicare la capacità dei terminal e soddisfare la domanda dei prossimi venti anni". "Il programma che stiamo presentando migliorerà la qualità di vita e la connettività specialmente nelle regioni interne del paese", ha aggiunto il presidente, che ha inoltre annunciato una riduzione del 10 per cento sul valore della tassa di imbarco dei voli nazionali a partire dal prossimo settembre. Il progetto prevede anche la messa in concessione di cinque scali (Pucòn, Valdivia, Osorno, Castro e Balmaceda) attualmente gestiti dalla Direzione generale dell'aeronautica civile (Dgac) e uno (Vina del Mar), gestito dalla Marina militare.

Il piano di modernizzazione degli aeroporti si inquadra in un più ampio programma di rilancio dell'economia a fronte del deciso rallentamento dell'attività registrato negli ultimi mesi. "Si tratta di un potente piano di rilancio economico che ci permetterà di rafforzare la capacità di crescita del nostro paese", ha dichiarato ieri Pinera nel corso della cerimonia di insediamento di sei nuovi ministri nominati la settimana scorsa. Il presidente ha annunciato investimenti per 4 miliardi di dollari in opere pubbliche" e per "2,7 miliardi nel settore dell'energia". Grazie a questi investimenti e ad altre iniziative anche a livello normativo Pinera punta a "duplicare la capacità di crescita, creare oltre 600 mila posti di lavoro e 400 mila nuove aziende", oltre a "rafforzare gli equilibri macroeconomici e la sostenibilità della crescita".

Per quanto riguarda le opere pubbliche verrà adottato un ambizioso piano che prevede 4 miliardi di dollari di investimenti nel 2019 e oltre 20 miliardi di dollari nel periodo 2018-2022. Solo questo piano prevede la creazione di 240 mila posti di lavoro complessivi. Nello specifico tra le opere annunciate figurano 17 mila chilometri di strade, 26 bacini di irrigazione che puntano a duplicare le superfici coltivabili dagli attuali 1,2 milioni di ettari a 2,4 milioni, 17 aeroporti, nuovi porti, opere idriche, ed estensione del servizio di acqua potabile. Per accelerare la gestione dei piani di investimenti Pinera ha annunciato che invierà al parlamento la proposta di creazione di due nuovi uffici di "Gestione dei progetti sostenibili" (Gps) e di "Produttività e imprenditoria nazionale" (Open).

Per quanto riguarda il settore dell'energia, l'obiettivo del piano di investimenti ha dichiarato Pinera è quello di "approfittare delle condizioni naturali del paese per la generazione di energia pulita e rinnovabile". Su questo fronte sono stati annunciati investimenti per 2,7 miliardi ai quali vanno aggiunti altri 400 milioni di dollari per investimenti già predisposti nel piano di espansione del sistema di trasmissione elettrico con 14 nuove linee. Nel settore delle telecomunicazioni è stato annunciato anche un piano di miglioramento della connettività digitale attraverso la stesura di una rete di oltre 10 mila chilometri di fibra ottica.

All'origine dell'inattesa decisione di effettuare un consistente rimpasto nel gabinetto il brusco calo del presidente negli ultimi sondaggi e il forte rallentamento della crescita economica. Gli avvicendamenti hanno infatti interessato anche gli importanti dicasteri dell'Economia e degli Esteri, oltre ad Energia, Salute, Sviluppo sociale e Opere pubbliche. Alla luce del profondo rimpasto alcuni analisti, segnala il quotidiano "La Tercera", hanno definito quello appena iniziato come "il secondo tempo" del governo Pinera. Il rimpasto, a detta dello stesso presidente, punta infatti ad accelerare anche i tempi di attuazione di un ambizioso programma di riforme che include gli spinosi temi delle pensioni e del lavoro. "Tutte queste riforme sono in parlamento già da alcuni mesi e nonostante la nostra permanente volontà non sono potuti avanzare con la velocità che i cileni richiedono", ha detto il presidente nel discorso di presentazione dei nuovi ministri.

Pinera ha fatto riferimento quindi anche al contesto globale avverso (guerra commerciale, commodities al ribasso, petrolio al rialzo, volatilità dei mercati) e, illustrando i "necessari cambiamenti nel gabinetto", ha affermato che "è arrivato il momento delle definizioni e delle azioni". Gli analisti sottolineano ad ogni modo la coincidenza della decisione con la diffusione dell'ultimo sondaggio del Centro di studi pubblici (Cep) che evidenziava un calo di ben 12 punti del livello di approvazione del presidente arrivato al 25 per cento, per la prima volta al di sotto della soglia dei 30 punti. Il risultato del sondaggio, insieme al calo delle prospettive di crescita, scrive "La Tercera", avrebbero rafforzato la convinzione del presidente della necessità di un rimpasto.

Per quanto riguarda gli avvicendamenti il professore di Diritto ed ex ministro della Giustizia, Teodoro Ribera Neumann, ha sostituito Roberto Ampuero alla guida del ministero degli Esteri. L'ex ministro è stato il fautore di una politica estera caratterizzata a livello regionale da un forte attivismo all'interno dei paesi che condannano il regime venezuelano di Nicolas Maduro e soprattutto dalla promozione di un'istanza regionale come il Prosur in sostituzione dell'Unasur. Ad assumere la guida del ministero dell'Economia al posto dell'uscente José Ramon Valente, è invece Juan Andrés Fontaine, precedentemente a capo del ministero delle Opere pubbliche. In questo caso è stato citato come fattore dell'avvicendamento il rallentamento dell'economia, le cui prospettive di crescita secondo la stessa Banca centrale sono scese per il 2019 dal 4 al 3,5 per cento.

Alle Opere pubbliche si è insediato l'attuale ministro dello Sviluppo sociale, Alfredo Moreno Charme. In questo caso, sottolinea la stampa locale, l'obiettivo del rimpasto è quello di velocizzare la realizzazione e l'esecuzione dei numerosi programmi di investimenti pubblici già annunciati dal governo. Juan Carlos Jobet Eluchans sostituirà invece a capo del ministero dell'Energia, l'attuale titolare Susana Gimenez, che pure si era mostrata attiva portando avanti un ambizioso programma di decarbonizzazione della matrice energetica presentato ufficialmente solo pochi giorni fa. Il ricambio ha interessato infine anche i ministeri della Salute, dove si insedierà Jaime Mañalich Maxi, e quello dello Sviluppo sociale, assegnato invece a Sebastián Sichel Ramírez. (Abu)
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