ALGERIA
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Algeria: campagna anti-corruzione decapita classe dirigente, ma l'economia è un'incognita (3)
 
 
Algeri, 20 giu 16:00 - (Agenzia Nova) - In manette sono finiti, tra gli altri, gli ex primi ministri Abdelmalek Sellal e Ahmed Ouyahia; Said Bouteflika, fratello minore e consigliere dell’ex presidente Abdelaziz; il generale Mohamed Mediene, detto “Toufik”, ex capo del potentissimo Dipartimento di sorveglianza e sicurezza fino al 2015 diventato negli anni acerrimo rivale di Bouteflika; il generale Athmane Tartag, succeduto a “Toufik” alla guida dell’intelligence e destituito il giorno dopo le dimissioni dell’ex presidente; Issad Rebrab, patron del gruppo Cevital e uomo più ricco del paese; Ali Haddad, ex presidente del Forum dei capi d’impresa (Fce); i fratelli Kouninef, anche loro a capo di un impero economico; Louisa Hanoune, segretaria generale del Partito dei lavoratori (Pt), una delle principali forze di opposizione in Algeria; il generale in congedo ed ex candidato presidenziale Ali Ghediri; il presidente e direttore generale del concessionario automobilistico algerino Sovac, Mourad Oulm; Abdelghani Zaalane, ex ministro dei Lavori pubblici e direttore della campagna presidenziale di Bouteflika. (segue) (Ala)
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