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Egitto: ministero Esteri respinge accuse Ohchr su morte ex presidente Morsi
 
 
Il Cairo, 19 giu 10:50 - (Agenzia Nova) - L’Egitto condanna le dichiarazioni rilasciate dal portavoce dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ohchr), Rupert Colville, a proposito della morte dell’ex presidente Mohammed Morsi. Lo si legge in un comunicato del ministero degli Esteri firmato dal portavoce Ahmed Hafez. Si tratta, secondo le autorità del Cairo, di affermazioni “inappropriate per il portavoce di una grande organizzazione mondiale”, che riflette il tentativo di “politicizzare deliberatamente una morte naturale”. Colville ha chiesto ieri un’indagine "approfondita e indipendente" sulla morte dell’ex presidente egiziano, deceduto lunedì all’età di 67 anni dopo essere stato colto da malore durante un’udienza in tribunale, e sepolto all’alba di ieri a Nasr City, nella zona est della capitale. "Qualsiasi morte improvvisa in carcere deve essere seguita da un'indagine tempestiva, imparziale, completa e trasparente da parte di un organismo indipendente per far luce sulle cause della morte", ha affermato il portavoce dell’Ohchr a Ginevra. "L'ex presidente Mohammed Morsi era detenuto dalle autorità egiziane al momento della sua morte, lo Stato ha la responsabilità di assicurare (...) il rispetto del diritto alla vita e alle cure mediche", ha detto Colville. Nel marzo 2018, una commissione britannica indipendente, guidata dal deputato conservatore Crispin Blunt, aveva criticato l’isolamento dell'ex capo dello Stato, che soffriva da tempo di diabete, ipertensione e altri problemi collegati al malfunzionamento del fegato. "L'indagine dovrebbe quindi anche prendere in considerazione tutti gli aspetti del trattamento inflitto dalle autorità a Morsi per verificare se le condizioni della sua detenzione abbiano avuto un impatto sulla sua morte", ha aggiunto Colville. (segue) (Cae)
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