LIBIA
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Libia: scambio di accuse tra Lna e Gna su raid aereo contro magazzino Mellitah Oil & Gas
 
 
Tripoli, 19 giu 18:04 - (Agenzia Nova) - Scambio di accuse tra Governo di accordo nazionale (Gna) ed Esercito nazionale libico (Lna) sul raid aereo avvenuto ieri a Tajura, sobborgo a est di Tripoli, che ha causato la distruzione di un magazzino di proprietà della Mellitah Oil & Gas Company (Mog), joint-venture tra la National Oil Corporation e la compagnia italiana Eni. Tre lavoratori libici sono rimasti leggermente feriti nell’incendio divampato in seguito al bombardamento. Secondo le forze fedeli al generale Khalifa Haftar, l’uomo forte della Cirenaica che dal 4 aprile scorso assedia la capitale Tripoli, il magazzino veniva utilizzato come “deposito di munizioni” dai combattenti rivali del Gna. Accuse respinte dai portavoce dell’esecutivo libico riconosciuto dalle Nazioni Unite, secondo cui la struttura in questione era “civile e non militare”. La Noc, da parte sua, parla di “tragica perdita” e di “crimini che non possono rimanere senza risposta”, mentre un portavoce di Eni ha spiegato che il raid aereo “ha colpito alcune strutture militari, causando un incendio che ha coinvolto il magazzino situato nelle vicinanze”. (segue) (Lit)
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