ENERGIA
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Energia: Mantica a "La Stampa", trattativa ad Ashgabat nel 2009 per riconoscimento diritti Eni (3)
 
 
Roma, 11 feb 09:45 - (Agenzia Nova) - Unico incidente, portarono il sottosegretario in visita alla moschea. Era istoriata al solito con versetti. "Il Corano", disse. Lo fulminarono con gli occhi: 'No, il nostro Fondatore'. Aveva fatto fuori Maometto. Da allora i rapporti con l'Italia si sono fatti sempre più stretti. "Cercavano nuovi mercati per il gas, emancipandosi dai russi. Noi pure volevamo emanciparci dalle forniture russe. Era il tempo della prima crisi ucraina e si parlava già di un gasdotto verso l'Europa che doveva chiamarsi Nabucco. Intanto i turkmeni strinsero un accordo con i cinesi: ora esportano quasi tutto li. Ricordo che appena intavolarono le trattative con la Cina, guarda caso, il gasdotto verso la Russia saltò in aria". Di concerto con le relazioni diplomatiche e con gli affari, cominciarono le forniture di anni. Fino al 2011, quando ero responsabile dell'ufficio che dà le autorizzazioni alle esportazioni di armi, il Turkmenistan non è mai comparso. Dopo, non so, ha concluso Mantica. (Res)
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