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Usa: giudice vuole riconsiderare intento discriminatorio della domanda di cittadinanza nel censimento 2020
 
 
Washington, 20 giu 00:30 - (Agenzia Nova) - Un giudice federale nel Maryland, negli Stati Uniti, ha dichiarato che le nuove prove riguardante il caso della domanda sulla cittadinanza nel censimento del 2020 meritano più considerazione, aprendo alla possibilità che la questione possa tornare di nuovo davanti alla Corte Suprema anche dopo il pronunciamento atteso questo mese. Il giudice George Hazel ha detto ieri, 19 giugno, che avrebbe riconsiderato se c'era l'intento discriminatorio dietro l'aggiunta della domanda sulla cittadinanza che l'amministrazione Trump vuole inserire nel prossimo censimento del 2020. I gruppi per i diritti civili che avevano citato in giudizio il governo per aver aggiunto la domanda, avevano chiesto al giudice distrettuale Hazel di riconsiderare la sua decisione – ovvero che non c'erano prove sufficienti per determinare se i funzionari avevano intenzione di discriminare alcune minoranze - dopo che alcune nuove prove emerse lo scorso mese avevano evidenziato come il governo fosse colpevole di cospirazione e di voler discriminare intenzionalmente alcuni gruppi etnici. Alcuni file venuti allo scoperto confermano che, secondo alcuni sondaggi, aggiungere la domanda avrebbe creato un vantaggio elettorale per i Repubblicani e i non ispanici i bianchi. (Was)
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