SPECIALE DIFESA
 
Speciale difesa: Iraq, gruppo armato rivendica lancio razzi contro ambasciata Usa a Baghdad
 
 
Baghdad, 21 mag 15:30 - (Agenzia Nova) - Un nuovo gruppo armato chiamato “Martire Ali Mansour al Jubouri” ha rivendicato il lancio di un razzo Katyusha caduto domenica sera, 19 maggio, nella zona verde fortificata di Baghdad, a breve distanza dall’ambasciata degli Stati Uniti in Iraq. Il gruppo - fino ad ora sconosciuto - prende il nome da un prigioniero iracheno e presunto membro di Al Qaeda ucciso nel 2008 dal tenente statunitense Michael Bihina, condannato per omicidio a 25 anni di carcere e graziato a inizio maggio dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Il gruppo che ha rivendicato l'attacco afferma di aver agito “in risposta” alla grazia concessa dalla Casa Bianca e per rappresaglia contro il governo iracheno “che è rimasto in silenzio”. Bihina, che aveva spogliato il prigioniero durante l'interrogatorio per poi sparargli due volte, ha sempre affermato di aver agito per legittima difesa. La condanna era poi stata ridotta a 15 anni di detenzione, mentre l’ex militare era in libertà vigilata dal 2014, dopo aver scontato cinque anni di carcere. Mansour al Jubouri era stato arrestato e interrogato dall'intelligence militare in relazione a un attacco con ordigni esplosivi avvenuto il 21 aprile 2008 e che aveva causato due morti. Rilasciato per mancanza di prove, Bihina era stato incaricato di riportare il prigioniero al suo villaggio. Durante l’operazione, il militare Usa aveva fermato il convoglio e interrogato personalmente Mansour al Jubouri. Nella testimonianza al processo del 2009, Bihina aveva detto che il prigioniero aveva cercato di rubargli l’arma e per questo era stato costretto a sparargli. (Irb)
ARTICOLI CORRELATI
 
 
 
 
 
 
 
 
 
TUTTE LE NOTIZIE SU..