SPECIALE DIFESA
 
Speciale difesa: Profumo (Leonardo) al "Corriere della Sera", più Europa ma per gradi
 
 
Roma, 18 giu 16:00 - (Agenzia Nova) - Al Salone dell'aeronautica e dello spazio di Le Bourget, alle porte di Parigi, l'amministratore delegato di Leonardo, Alessandro Profumo, presenta il nuovo drone Falco Xplorer destinato a compiti di sorveglianza civile o militare. Dopo Falco e Falco Evo è il terzo drone della stessa famiglia, completamente italiano, in grado di competere con prodotti statunitensi e israeliani. La presentazione di Xplorer è l'occasione per parlare con Profumo di Frontex, di collaborazione tra Francia e Italia, e di Europa. Quali sono le caratteristiche del Falco Xplorer? "Può volare per 24 ore, - spiega l'amministratore delegato in una intervista al "Corriere della Sera" - ha una stazza di una tonnellata, ed è proposto in due opzioni: il cliente può comprare il sistema, oppure acquistare il servizio". "Alle Nazioni Unite, - continua - per una missione di sorveglianza in Africa, abbiamo venduto il servizio, cioè siamo noi a pilotare il drone e a raccogliere e trasferire dati, e veniamo pagati in base al numero di ore di osservazione. E' un sistema che dà grande flessibilità al cliente. Nel caso delle Nazioni unite, la loro missione doveva verificare il rispetto dei diritti umani in una regione e il drone si è rivelato molto utile". Il drone di Leonardo è impegnato nel Mediterraneo. "Sì, partecipiamo a Frontex, decolliamo da Lampedusa e abbiamo l'autorizzazione di sorvolare le acque maltesi". Profumo si sofferma sullo stato della collaborazione con i francesi dopo le turbolenze politiche degli ultimi mesi. "La Space Alliance tra noi italiani di Leonardo e i francesi di Thales funziona molto bene. Ma oltre alla collaborazione già in essere nello spazio stiamo lavorando con Thales per individuare ulteriori opportunità di collaborazione su programmi Nato e per partecipare a progetti finanziati con i fondi europei. Le nostre collaborazioni italofrancesi devono avere consistenza. L'importante è mantenere relazioni stabili, altrimenti buttiamo via tempo, soldi e capacità". Francia e Germania annunciano al Bourget il progetto di caccia 'Scaf' al quale si aggiunge la Spagna. Noi italiani invece collaboriamo con la Gran Bretagna nel programma Tempest. Europa ancora divisa? "Noi di Leonardo con la vecchia divisione Airborne & Space Systems facciamo larga parte dell'elettronica dell'Eurofighter, quindi c'è un'evoluzione naturale nel lavorare con gli inglesi al programma Tempest. In questo momento ci sono quindi due progetti potenzialmente in competizione. Poi nel tempo vedremo che cosa succederà". "È un mio auspicio, - spiega - spero che i due programmi vadano a convergere. Il Tempest diventerà operativo dopo il 2035. C'è tempo, ma non troppo, per negoziare eventuali convergenze con lo Scaf franco-tedesco, e unire le forze". I politici francesi parlano spesso della necessità di creare "campioni europei" senza farci concorrenza. La realtà poi è diversa. "Le politiche estere degli Stati europei sono ancora diverse, molto nazionali. Non bisogna essere naif, queste differenze esistono e non bisogna forzare la mano, sarebbe pericoloso. Penso che il percorso verso sempre più unità in Europa sia inevitabile ma lungo, graduale. E anche una questione di capacità: chi ha certe competenze non ha voglia di abbandonarle". Infine un giudizio sull'accordo tra Fincantieri e Naval Group. "È molto interessante, positivo. Dal punto di vista di Leonardo, se aumenta la possibilità di vendere nostri sistemi sono contento. Speriamo di avere un pezzo della torta", ha concluso Profumo. (Res)
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