ALBANIA
 
Albania: voto Parlamento Aia per sospensione regime senza visti, Avramopoulos "nessuna richiesta a Commissione"
 
 
Tirana, 21 mag 15:02 - (Agenzia Nova) - Alla Commissione europea non è giunta fino adesso nessuna richiesta per attivare il meccanismo di sospensione del regime di libera circolazione senza visti per i cittadini albanesi nell'area Schengen: lo ha detto il commissario europeo per la migrazione, gli affari interni e la cittadinanza, Dimitris Avramopoulos, rispondendo alla domanda di un giornalista albanese sulla decisione di poche settimane fa del Parlamento dei Paesi Bassi di avanzare la richiesta di abolire il regime senza visti per gli albanesi. Avramopoulos si trova in visita ufficiale in Albania dove ha preso parte alla cerimonia del lancio dell'operazione di Frontex, la Guardia costiera e di frontiera europea, che prevede lo schieramento di squadre congiunte con la polizia di frontiera albanese, lungo il confine fra l'Albania e la Grecia.

"Se una richiesta per la sospensione del regime di libera circolazione nell'area Schengen dovesse giungere in futuro, noi faremo un'attenta analisi in rispetto alle procedure e ai dati che raccoglieremo, per decidere se tale misura va presa o meno", ha precisato Avramopoulos. La decisione del Parlamento dei Paesi Bassi, è stata motivata con "la crescente presenza della criminalità albanese". A favore della richiesta a rivolgersi alla Commissione europea sul caso dei visti, hanno votato 92 parlamentari, su 150 membri di cui è composta la Camera dei rappresentanti. Il voto in aula è stato chiesto dai cinque forze politiche, di cui tre che fanno parte della coalizione di governo, sostenendo che il provvedimento sarebbe necessario per frenare il diffondersi della criminalità albanese.

"Le organizzazioni criminali albanesi sfruttando la liberalizzazione dei visti stanno ampliando la loro rete di traffici e contrabbando", si legge nella richiesta. Il governo olandese è stato contrario, sostenendo che si trattasse di una situazione che richiederebbe una maggiore cooperazione e scambio di informazione con le autorità albanesi. Il ministro degli Esteri Stef Blok avrebbe dichiarato di trovare "insensato tale provvedimento che solo complicherebbe le relazioni con l'Albania". Contrario anche il ministro dell'Interno e della Giustizia Ferdinand Grapperhaus, il quale ha visitato recentemente Tirana. Secondo il ministero degli Esteri albanese, un paese membro potrebbe chiedere alla Commissione europea di avviare le procedure di sospensione del meccanismo di circolazione senza visti solo se si sono verificate delle precise condizioni, e che nel caso dell'Albania "non c'è niente del genere".

Il ministero albanese ha spiegato che "alla luce dei fatti siamo convinti che la richiesta del Parlamento olandese non potrà trovare sostegno alla Commissione europea", aggiungendo che l'immigrazione illecita degli albanesi verso i Paesi Bassi è in costante calo, e la sospensione viene attivata se c'è un incremento del 50 per cento. “Anche i dati sulla criminalità sono in sensibile calo, mentre la cooperazione tra le autorità giudiziarie dei due paesi”, come dichiarato anche dai funzionari olandesi, risulta eccellente. A parere del ministero degli Esteri albanese, la decisione dei Paesi Bassi sarebbe avvenuta anche sotto l'effetto della campagna elettorale per le europee. "Il clima elettorale ha avuto, senza ombra di dubbio, il suo effetto. Anche se siamo dispiaciuti che l'Albania diventi parte dell'agenda politica dei partiti in gara, siamo convinti che al di là dell'orizzonte delle europee, i fatti verranno a prevalere sugli stereotipi elettorali". (Alt)
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